Fedele: "Giuntoli trova i giocatori, sapete perché non li prende? Ecco come agisce De Laurentiis"

Focus di Enrico Fedele sulle dinamiche di mercato del Napoli: l'ex dirigente sportivo ne ha parlato oggi ai microfoni di Radio Marte.
Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della puntata odierna della trasmissione 'Marte Sport Live', programma di approfondimento sui temi più caldi del momento in casa partenopea, in onda sulle frequenze di Radio Marte: "La società del Napoli è fatta da dirigenti molto 'scollati' tra loro e andrebbe cambiato il direttore sportivo? Non sono mai tenero con Cristiano Giuntoli, ma va detto che i giocatori riesce ad individuarli e non è colpa sua se non riesce a prenderli. Quando si parla di trattative con il club azzurro, infatti, ci sono sempre lungaggini dovute a contratti di 30 pagine e questioni legate ai diritti di immagine che rallentano e complicano il tutto".
Fedele ha poi aggiunto: "Per Aurelio De Laurentiis il calcio è business, non fa mai il passo più lungo della gamba. Manca anche spirito di appartenenza? Non c'è da nessuna parte, forse unicamente nel Milan. Lo spirito lo si vede più nella gestione, ormai, che nei giocatori. De Laurentiis è abituato ad essere un patriarca: è padre e padrone, vuole fare tutto da solo e non dà un reale potere agli altri dirigenti del Napoli. Ha portato questo sistema anche nel calcio, dove i manager sono meramente consultivi: alla fine, decide tutto il presidente. Il Napoli deve darsi una struttura manageriale consegnando potere a chi vive di calcio da tanti anni", ha concluso.








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