Fedele: "Famoso grazie a Cannavaro? Sono un cane da tartufo! C'è chi lo prende in mano e..."

Enrico Fedele, opinionista ed ex procuratore dei fratelli Cannavaro, ha espresso alcune considerazioni a Radio Marte.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Se sono diventato un dirigente conosciuto lo devo ai fratelli Fabio e Paolo Cannavro? Un calciatore devi essere bravo a trovarlo, a gestirlo ed anche a tenertelo. Io sono stato capace di essere il procuratore di giocatori importanti".
Fedele ha poi aggiunto: "Ci sono i cani da tartufo: c'è chi lo sente da dieci metri e chi da due metri, come anche chi poi lo prende in mano e dice: 'Ah, ma io lo sapevo'. Io non sono presuntuoso, però mi arrabbio quando qualcuno che non è addentro vuole fare il 'tecnico' con me. Molte persone conosco il calcio solo dall'esterno, non dal suo interno. Accetto le critiche e non sono arrogante, perché l'arroganza è un difetto. Io, invece, sono un coerente. Forse un coerente all'eccesso, ma sempre coerente".







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