Fedele: "Davide Ancelotti è solo il figlio di Carlo: non ha diritto di parlare di malelingue!"

Enrico Fedele, procuratore dei fratelli Cannavaro e dirigente sportivo, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro.
Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: "Perché il Napoli è lento a chiudere le trattative? Non è tempestivo, perde troppo tempo a fare i contratti. Ma la domanda da farsi è un'altra: perché Ancelotti non parla? Perché fa parlare il figlio. Carlo è il gota, il più medagliato allenatore al mondo; e un mister ha l'obbligo di interfacciarsi con la gente per un fatto tecnico".
Fedele ha poi aggiunto: "Il figlio è giovane e sbaglia a parlare: non può dire che ci sono delle malelingue, non è titolato per dirlo. Oggi Davide è solo il figlio di Carlo, il figlio di Ancelotti. Carlo doveva dire al presidente che, al massimo, si doveva far parlare Cristiano Giuntoli".







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