Fedele contro Totti: "Non può passare dalle elementari all'università, impari da Maldini!"

Il pensiero dell'agente su Totti ed il suo addio alla Roma: le parole dell'ex numero 10 ancora riecheggiano nella mente di sportivi e tifosi.
L'ex procuratore sportivo Enrico Fedele, noto per essere stato, insieme al figlio Gaetano, l'agente - tra gli altri - dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro; dirigente sportivo del Parma, opinionista di Radio Marte e Televomero, nonché editorialista del quotidiano Il Roma, ha espresso alcune considerazioni sul calcio italiano ed in particolare sull'addio di Francesco Totti alla Roma. Questo il suo pensiero: "Il comportamento di Francesco Totti nella sua conferenza stampa di congedo dal club giallorosso non mi è proprio piaciuto. Anche se Totti è stato il miglior giocatore degli ultimi trent'anni d'Italia, a mio avviso non poteva e non doveva agire pubblicamente in quel modo".
Fedele ha poi aggiunto: "Come giocatore è stato più grande di Alessandro Del Piero? Sì, non c'è paragone. Ma una cosa è essere calciatore e l'altra è agire da dirigente. Fare il professore non è la stessa cosa di essere rettore dell'università. A Totti hanno detto: lèvate 'a miezo. Non era pronto per fare il mestiere del direttore, però volevano che smettesse di giocare. Non è detto che un grande calciatore riesca a dirigere una società. Otto anni fa questo stesso lavoro venne offerto a Paolo Maldini dal Milan, ma lui ha rifiutato e il dirigente lo fa solo adesso. Non puoi passare direttamente dalle scuole elementari all'università senza passare per le medie ed il liceo".







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