Fedele: "Conte più affamato di Ancelotti? Carlo non carismatico ed esigente, c'è chi si sente preso in giro"

Enrico Fedele, procuratore dei Fratelli Cannavaro, ha parlato ai microfoni di Radio Marte soffermandosi sul futuro di Carlo Ancelotti.
Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni sul club azzurro: "Il Napoli è forte contro le grandi perché le affronta all'italiana, essendo più debole di loro? Esatto, sono d'accordo con questo ragionamento. Era meglio investire su un allenatore affamato come Antonio Conte? La gente pensava che Carlo Ancelotti fosse più carismatico ed esigente, e la gente si sente un po' presa in giro".
Fedele ha poi aggiunto: "Io non giudico cosa è stato Ancelotti, giudico l'oggi; e se guardo al momento attuale, dico che la gente è insoddisfatta. Si respira un eccessivo pessimismo? Oggi la gente non è paziente, per la situazione che si sta vivendo. Il calcio è fatto di risultati. Il Napoli ha un obbligo: fare la partita con l'Atalanta", ha affermato l'ex procuratore dei fratelli Cannavaro ed ex dirigente del Parma, al termine del suo intervento odierno ai microfoni dell'emittente radiofonica campana.







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