Fedele: "Conte non è un tecnico-manager, al Napoli c'è un problema serio"

Enrico Fedele, direttore sportivo, è intervenuto ai microfoni di Tele A e ha parlato del ruolo di Antonio Conte.
Antonio Conte si è sempre definito un allenatore-manager, un tecnico che desidera avere voce in capitolo su tutte le decisioni societarie, inclusa la gestione del mercato. Proprio su questo aspetto si è soffermato il vulcanico direttore sportivo Enrico Fedele, nel corso di un intervento ai microfoni di Tele A.
Ecco le sue parole durante la trasmissione 'Fuorigioco': "Quando Antonio Conte voleva fare il manager con la Juventus, dopo aver fatto il pre-campionato, fu quasi esonerato. Ci fu la risoluzione del contratto e andò Massimiliano Allegri. Voleva dei calciatori, non gli furono presi e andò via. Se fosse stato un manager nel Napoli, quando gli è stato venduto Kvara, avrebbe dovuto richiedere un sostituto".
Ha, inoltre, evidenziato: "Gli allenatori manager in Italia non esistono, Conte non è un allenatore-manager. Mica l'ha scelto lui Okafor? Il problema è serio. Appena è arrivato gli è stato detto di non parlare di Osimhen, perché era stato già ceduto, ma aveva richiesto la permanenza di Kvara. E la società non ha confermato le attese. Perché va anche bene cederlo per esigenza, ma devi sostituirlo", conclude Fedele-






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