Fedele: "Buongiorno non gioca in Nazionale per un motivo. A Torino era guidato da un radiocronista"
Enrico Fedele torna a parlare di Alessandro Buongiorno, confidando a Radio Marte ciò che gli è stato detto sul nuovo difensore del Napoli.

Enrico Fedele, storico manager dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro, per anni dirigente del Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte durante il programma 'Forza Napoli Sempre - Summer Edition', analizzando quanto fatto finora dal Napoli di Antonio Conte, reduce dal ritiro di Dimaro Folgarida ed appena giunto a Castel di Sangro: "In Abruzzo ci saranno dei cambiamenti, soprattutto nel modulo: si passerà al 3-5-2. La novità maggiore vista finora, però, è il cambiamento di rotta della strategia aziendale".
"Questo cambio di rotta - ha proseguito Fedele - si è manifestato nel comportamento diverso del presidente Aurelio De Laurentiis e in una campagna acquisti differente dal solito".
"Alessandro Buongiorno è un grande acquisto? Un buon difensore, ma non un leader. Se è leader, perché non giocava in Nazionale? Il motivo è proprio questo. Mi dicono sia fisicamente bravo, con le stimmate del difensore, ma anche che a Torino fosse guidato da un 'radiocronista' che stava in porta, il portiere Vanja Milinković-Savić: era lui, in realtà, a guidare tutto il reparto".
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