Fedele: "Ancelotti è andato dal parrucchiere. Sentito del suo contratto? Sono basito, non è nu panariello!"

L'ex procuratore sportivo Enrico Fedele, oggi opinionista, ha analizzato il momento vissuto dalla società partenopea e dalla squadra campana.
Enrico Fedele, editorialista del quotidiano Il Roma ed opinionista calcistico delle trasmissioni in onda sulle frequenze di Radio Marte e Televomero, ha espresso alcune considerazioni sul club partenopeo. Questo il suo pensiero sul momento stagionale vissuto dalla squadra azzurra: "Con Carlo Ancelotti siamo andato dai parrucchiere a pettinare le bambole. Ed abbiamo visto i 10 e lode al mercato. Quando ho saputo del suo contratto, sono rimasto basito: una società non può entrare nell'account social dell'allenatore".
Fedele ha poi aggiunto: "Ancelotti non è nu panariello, è un grande allenatore. L'ha fatto perché voleva lanciare il figlio e il genero? Per eccessivo aziendalismo? Io per mio figlio avrei fatto anche peggio. Però, quando i giocatori non sono venuti in ritiro, io avrei reagito. Per sette giorni l'allenatore e la presidenza hanno cercato di trovare un accordo di transazione, di separazione consensuale. Ancelotti non si è voluto dimettere, e Aurelio De Laurentiis, che ha un carattere fumantino, ha aspettato di superare il girone di Champions per esonerarlo".







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