Fedele: "Ancelotti è un professore che non sa le tabelline. Il Napoli a memoria se l'è creduto..."


Redazione
Interviste
19 APR 2019 ORE 13:05

Enrico Fedele, procuratore dei fratelli Cannavaro, ha espresso alcune considerazioni sul momento del club azzurro.

Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: "Fabian è stato il migliore in campo, ma in prospettiva. Ancelotti è come quel professore universitario che sa fare i logaritmi ma non sa insegnare le tabelline, perché non le conosce. L'errore è frutto di un peccato originale: cambiare modulo e spostare di ruolo determinati giocatori".

Fedele ha poi aggiunto: "Con Sarri i giocatori del Napoli avevano imparato la poesia a memoria facendo sempre lo stesso calcio, trito e ritrito. Il problema è che, come si dice in dialetto, 'se lo sono creduto'. Perché Insigne è uscito per Younes? Era una sostituzione già preventivata".

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