Fedele: "ADL parla tre volte al giorno e non all'anno. Napoli in mano a due intermediari"

Dalla gestione societaria alle tematiche di mercato relative al Napoli, sono diversi i punti toccati dal noto opinionista.
L'ex procuratore sportivo Enrico Fedele, noto per essere stato, insieme al figlio Gaetano, l'agente - tra gli altri - dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro; dirigente sportivo del Parma, opinionista di Radio Marte e Televomero, nonché editorialista del quotidiano Il Roma, ha espresso alcune considerazioni sul calcio italiano ed in particolare sul club azzurro: "Far star zitto Aurelio De Laurentiis non è semplice. Un presidente, per fare bene il suo lavoro, dovrebbe parlare al massimo tre volte l'anno; De Laurentiis, invece, per sua indole, parla tre volte al giorno. Cosa manca a questo Napoli? Una gestione suddivisa in compiti, dei manager. Il Napoli si è affidato a due grandi intermediari di mercato".
Fedele ha poi aggiunto: "Possono venire tutti i giocatori che vuoi, ma l'intermediario fa chi conduce e il driver lo fa il presidente. Lozano è di Raiola; James è di Mendes; Insigne sempre di Raiola; Manolas è di Raiola; Rodrigo è di Mendes: come vedete, il calcio va così. Fanno bene, perché l'intermediario ti permette di avere giocatori in sovrannumero ad ottimi prezzi, ma poi passano sempre alla cassa. Edin Dzeko? I fratelli Cannavaro mi hanno parlato in modo particolarmente positivo del bosniaco: lo hanno elogiato esageratamente, nel senso che ne raccontano davvero un gran bene come attaccante. Cosa mi hanno detto? Che ha una tecnica sopraffina, che è altissimo e bravo con i piedi.







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