Fabian Ruiz: "Da piccolo giocavo in attacco, ora mi piace aiutare la squadra. Avevo tre idoli"

Il centocampista spagnolo del Napoli ha rilasciato un'interessante intervista al quotidiano 'El Pais', toccando svariati temi.
Fabian Ruiz ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano ‘El Pais’, toccando svariati temi. A cominciare da un particolare paragone tra il calcio spagnolo e quello di Ancelotti: “Non ci sono molte differenze, in entrambi i casi tocchi molto il pallone. E soprattutto sia il mio Ct che il mio allenatore vogliono soltanto giocatori di qualità e questo mi piace. La semifinale con la Francia nell'Europeo Under 21? Sarà una sfida difficile, la Francia ha giocatori forti e molto rapidi. Noi siamo in crescita, la partita con la Polonia lo ha dimostrato, dopo un inizio con l’Italia per nulla soddisfacente. Ci siamo guardati in faccia negli spogliatoi e individuato subito gli errori da correggere. Decisivo è stato l’inserimento di Fornals, un centrocampista a cui piace fare gol, andar sempre in area avversaria ma allo stesso tempo giocare tanti palloni, lo vuole sempre”.
Fabian ha aggiunto: “Da piccolo volevo giocare in attacco, segnare sempre: col tempo ho capito che nel calcio non contano solo i gol, ma anche aiutare la squadra e i tuoi compagni a farne. Un assist smarcante può darti le stesse soddisfazioni. Non a caso il mio idolo è stato Xavi, oltre a leggende del Betis come Joaquin e Capi”.







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