F. Cannavaro: "Hamsik è fortissimo, ho giocato tre anni con Higuain. Scudetto? Juve è favorita. Ecco cosa penso dell'esclusione di mio fratello"

"Rafa Benitez ha grandi conoscenze". L'ex difensore della Nazionale e del Napoli, Fabio Cannavaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Il Mattino.
L'ex difensore del Napoli e della Nazionale, Fabio Cannavaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Il Mattino. "Napoli di Benitez? Benitez ha dato sicuramente quel pizzico d'internazionalità in più al Napoli dopo gli anni di Mazzarri che in 3-4 anni ha raggiunto risultati straordinari sulla panchina azzurra. Il tecnico spagnolo ha grandi conoscenze, tanta esperienza e la squadra è partita molto bene vincendo le prime due partite. Ma è troppo presto per emettere giudizi. Borussia al San Paolo? Un grande appuntamento, il San Paolo regalerà emozioni uniche, come sempre. Il Borussia Dortmund è molto forte, gioca un bel calcio, sarà un avversario duro. Il girone è difficile, il Napoli non parte favorito ma deve scendere in campo sempre con la convinzione di poter dare fastidio a tutte. Campionato? In campionato il discorso è diverso, La Juve parte sempre davanti a tutte perchè ha vinto negli ultimi due anni e ha un grande progetto per il presente e il futuro. Ma subito dopo c'è il Napoli che potrà lottare per lo scudetto. E nella corsa ci metto anche Milan, Fiorentina e Roma senza tralasciare l'Inter che avrà il grande vantaggio di non giocare le coppe europee. Hamsik e Higuain? Hamsik è un giocatore fortissimo e il mio giudizio non è condizionato dal fatto che è partito con quattro gol ed è il capocannoniere ma per il contributo che dà alla squadra. Con Higuain ho giocato tre anni nel Real Madrid, arrivò che era un ragazzino e subito mi colpì per le sue qualità. Non sembra veloce e non sembra elegante, invece è velocissimo nei movimenti e soprattutto è efficacissimo, un attaccante straordinario anche se totalmente diverso rispetto a Cavani. Panchina Paolo Cannavaro? Una scelta tecnica, ma lasciamo stare la difesa a tre e la difesa a quattro. Un calciatore forte gioca in qualsiasi sistema. Paolo deve stare concentrato e lottare per conquistare la maglia come ha sempre fatto, nel Napoli giocava sempre per meriti e non perchè c'era Mazzarri. Poi è chiaro che, se da qui a gennaio le cose non dovessero cambiare, dovrebbe cominciare a guardarsi intorno perchè a 32 anni puoi dare ancora tanto e io ne so qualcosa. Per quanto riguarda il contratto lo firmò con il Napoli in un'epoca diversa e accettò una clausola sulle presenze pur di giocare nella squadra della sua città, in questi anni però la filosofia del club è cambiata i contratti sono totalmente diversi e credo sia giusto che venga ridiscusso quello di Paolo per quello che ha dato in maglia azzurra".







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