Ex procuratore FIGC: "Manganiello non ha espulso Ramon dopo il rigore di Vergara a Genova"

L'ex procuratore della FIGC, Giuseppe Pecoraro, ha parlato del Napoli soffermandosi sul caos arbitrale e sulla mancata espulsione di Ramon nella partita di Coppa Italia col Como.
L'ex procuratore della FIGC, Giuseppe Pecoraro, attraverso l'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Crc, ha parlato del caos arbitrale che si è scatenato in Serie A, soffermandosi sulle pressioni "psicologiche" anche involontarie che subiscono i fischietti.
L'ex procuratore ha evidenziato: "La separazione delle carriere tra arbitro e il var è necessaria poiché sono due posizioni che adottano due modalità di giudizio diverse: l’arbitro di campo è abituato all’azione veloce e rapida mentre chi si trova al Var deve giudicare la moviola, l’azione lenta. C’è una diversità di gioco, di velocità e di intensità che rendono diverso il tipo di visione da adottare. Bisogna specializzare chi si trova al var a giudicare un certo tipo di azione che si possono vedere da più inquadrature grazie all’uso delle telecamere".
Inoltre, l'ex procuratore, aggiunge: "C'è un ulteriore aspetto che condiziona le decisioni degli arbitri: le pressioni. Un arbitro che si trova ad arbitrare una partita importante si sente condizionato dalle decisioni che sono state prese in precedenza. Manganiello contro il Como in Coppa Italia ha deciso di non concedere la doppia ammonizione a Ramon poiché, dopo gli errori di Massa a Genova, l’arbitro pensa che non può favorire di nuovo il Napoli a causa del rigore concesso la giornata prima in occasione della simulazione di Vergara, quindi rischia di sbagliare di nuovo".






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