Euro 2020, Sconcerti: "Colpito da due aspetti. Southgate non è stato all'altezza"

Mario Sconcerti, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, ha analizzato quanto è accaduto nel corso di Euro 2020.
Euro 2020 si è concluso con la vittoria dell'Italia. Ne ha parlato Mario Sconcerti nel suo editoriale per il Corriere della Sera: "A mente fredda sono due gli aspetti che hanno colpito nel torneo. Il primo è il grande equilibrio. Semifinali e finali sono finite tutte in parità, nessuna delle prime quattro è riuscita a battersi nel tempo regolamentare. Questo tipo di equilibrio era prevedibile, quasi atteso, perché l’Europeo è il torneo più avanzato del mondo, i giocatori si conoscono, giocano insieme, il modo di essere è vicino, non ci sono sbalzi culturali importanti. Non arrivano coreani o africani a rompere il pensiero unico".
"Questo equilibrio si è riflesso anche sulla qualità dei giocatori. Il secondo aspetto è il seguente: una qualità media piuttosto alta nelle prestazioni individuali, ma non c’è stato nessun fuoriclasse. Sono arrivate anzi delusioni importanti, a partire da Mbappé, proseguendo con De Bruyne, lo stesso Lukaku è scomparso nell’unica partita che contava, quella con l’Italia. È stato l’Europeo di giocatori come Forsberg, Olmo, Pedri, Damsgaard, Dolberg, Schick, gente capace di molti movimenti, di più ruoli. Southgate non è all’altezza dell’Inghilterra, cioè del movimento che trascina l’intero calcio mondiale. Così uno come Mancini, rimasto nella mentalità del tecnico di grandi club, sempre alla ricerca di un dettaglio in più, fa naturalmente differenza", ha aggiunto Mario Sconcerti.






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