Esposito: "Spalletti faccia meno ca**ate, perché ha fatto fuori Demme?"

Luciano Spalletti ha messo un po' da parte il metronomo di scuola tedesca che tanto bene aveva fatto con Gattuso sulla panchina azzurra.
Paolo Esposito, giornalista, ha rilasciato un'intervista ai microfoni della trasmissione "I Tirapietre", condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. "Non ho mai capito perché Demme è stato fatto fuori da Spalletti. Un posticino ad uno come lui lo darei sempre. Al Napoli serve uno che fa legna, a centrocampo viene spesso meno perché non c'è uno che sa marcare, sono tutti geometri e pochi operai. Lobotka è un coordinatore di gioco, non un incontrista".
Inoltre, Esposito, aggiunge: "Avrei tolto Zielinski da un pezzo e formato un centrocampo con Demme, Lobotka e Fabian. Contro la Roma, per esempio, non avrei mai tolto Insigne; stava facendo un'ottima partita. Inutile che fa la risata sardonica come se fosse il più grande del mondo. E' un buonissimo allenatore, ma non un fenomeno. Quando è uscito Osimhen, il Napoli è rimasto schiacciato".
De Laurentiis-Spalletti? "Penso che il presidente non possa cambiare allenatore ogni anno, perché deve avere anche una continuità tecnica. Resterà l'attuale allenatore, ma dovrà fare meno ca**ate".








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