Esposito rilancia: "Via Koulibaly, De Laurentiis cederà il Napoli: fissata la cifra. Prenderei Tonali"

Paolo Esposito, giornalista e conduttore televisivo, ha parlato ad AreaNapoli.it toccando diversi argomenti: da Ancelotti al futuro del Napoli.
Il giornalista Paolo Esposito ha rilasciato alcune dihciarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it. Ecco le sue parole: "Credo che Aurelio De Laurentiis, che a maggio prossimo compirà 71 anni, sia pago di un po' di tutte le cose che ha fatto nella sua vita. Sa che più di questo non può fare nel calcio odierno, perché non ha nessuno dietro che gli può ricapitalizzare 300 milioni di euro, come è stato fatto ad esempio alla Fc Juventus il mese scorso. Gia' gli ultimi bilanci si sono chiusi in rosso...l'estate prossima, sarà sicuramente esempio ceduto Koulibaly, anche perché avrà 29 anni e non si può ritardare la cessione. Non credo proprio che lasci il Napoli al figlio Eduardo. Brava persona ma che non ha il carisma, l'autorevolezza, le capacità e la scaltrezza del padre per fare calcio in una piazza esigente come Napoli. Credo invece che il pacchetto di maggioranza del Napoli possa far gola ed essere poi acquisito da un importante fondo sul tipo di Elliot del Milan. Il valore del Napoli potrebbe aggirarsi sui 500/550 milioni di euro. Tutto ciò potrebbe essere la svolta affinché il Napoli possa davvero vincere scudetti e giocare la Champions da protagonista e non da comprimario come succede adesso. D'altronde, è ciò che bramano anche i tifosi azzurri, stufi di soli piazzamenti e di elogi ai bilanci sani!".
I rapporti tra Insigne e Ancelotti sono definitivamente incrinati?
"Non c'è mai stato un rapporto tra Ancelotti ed Insigne, se non quello del quieto convivere! Insigne non è a mio avviso il tipo di calciatore che va a genio ad Ancelotti. Ritengo che Raiola si stia dando da fare per cercargli un'altra squadra, se non già per gennaio, sicuramente per l'estate prossima, ma con la condizione di una quotazione congrua equa, ossia che non superi i 50 milioni di euro e non certo gli 80/90 di cui si è scritto l'estate scorsa. Non è quello il suo valore. Altrimenti si perde solo tempo. Insigne potrebbe rimanere solo nel caso che il tecnico emiliano non sieda più sulla panchina partenopea".
Ancelotti, in una delle sue ultime dichiarazioni, ha fatto chiaramente capire che al Napoli manca un regista
"Indubbiamente, se vendi 2 registi o presunti tali come Jorginho e Diawara, ti rimane un buco e cerchi di metterci una pezza con Ruiz e Allan, che sono tutto, meno che registi. Juventus ed Inter, hanno due importanti registi come Pjanic e Brozovic, che fanno girare la squadra e rallentano il ritmo alla bisogna. Il Napoli non possiede un giocatore del genere e non è nemmeno facile a trovarlo a gennaio! Ci vorrebbe un colpo di fortuna, come lo ebbe il Napoli del primo scudetto, quando ingaggiò nel mercato di gennaio quel Francesco Romano dalla Triestina in B che diede il giusto equilibrio e geometrie che mancavano a quel Napoli di Maradona e company, che volò verso il primo scudetto della sua storia. Fossi in De Laurentiis, andrei a trovare il suo amico Cellino a Brescia e me ne tornerei a Napoli con Tonali. Quello è il regista già del presente e sicuramente il più forte del calcio italiano nel futuro. Oppure vai sull'usato sicuro ed economico e ti fai dare il regista danese Schone dal Genoa, del miracolo Champions all'Ajax dell'anno scorso, che ha buona visione di gioco e ti assicura quelle geometrie che adesso non possiedi! Non è che ci sia molto in giro in quel ruolo. Chi ha un giocatore che fa il regista, e lo fa bene, difficilmente se ne priva!".








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