Esposito: "Quante idiozie su Mertens, il colpevole è Spalletti: battibecco davanti a tutti"

Paolo Esposito, giornalista e amico di Aurelio De Laurentiis, ha commentato l'addio al Napoli di Dries Mertes e si è scagliato con "l'unico responsabile".
Paolo Esposito, giornalista, ha commentato l'addio al Napoli di Dries Mertens attraverso la sua pagina facebook: "Ho sentito e letto tante idiozie sul caso Mertens! In molti, naturalmente, per partito preso, hanno dato la colpa al proprietario del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che invece mai come in questo caso, non ha alcuna colpa, tanto che fece anche una buona offerta economica al fiammingo napoletano, di oltre 2 milioni di euro netti. Il colpevole della mancata permanenza di Dries Mertens all'ombra del Vesuvio, ha un solo nome: Spalletti Luciano da Certaldo, che si è legato al dito un battibecco avuto con lo stesso belga , negli spogliatoi dello stadio di Fuorigrotta, durante la stagione passata, quando Dries, gli contestò davanti a tutti, una sostituzione nell'intervallo. Da allora ha visto Dries come il fumo negli occhi e spesso ha dovuto farlo giocare a furor di popolo e non per sua volontà! Questa è l' unica e sacrosanta verità di questo caso! Il resto sono fesserie!".
Poi ha aggiunto: "Spalletti, ringrazi Mertens, perché senza i suoi gol pesanti anche della scorsa stagione, non avrebbe raggiunto il terzo posto e la qualificazione in Champions League! D'altronde, conosciamo il passato di Spalletti, che non ha saputo gestire gente di personalità come Totti ed Icardi. È un suo limite e per questo che tranne un campionato vinto nel men che mediocre torneo russo, non ha mai vinto nulla, se non qualche coppetta di seconda e terza fascia! Un altro giocatore che sta rovinando è il portiere Meret".
Infine ha concluso: "Ma è mai possibile che Roberto Mancini, ossia un vero grande allenatore, superiore come tecnico per distacco a Spalletti, che ha vinto scudetti e Coppe, sia da allenatore che da giocatore, convochi da anni, Meret in nazionale, anche l'anno scorso all'europeo vinto dalla nazionale dello stesso Roberto Mancini e per Spalletti non è buono a giocare nel Napoli? Ma stiamo dando i numeri?? Ho avuto la sensazione, che anche Aurelio De Laurentiis abbia dato troppo potere a questo Spalletti, che non ha mai vinto uno scudetto da allenatore e non parliamo poi della sua scadente carriera di calciatore di provincia".








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