Esposito: "Pazzesco, vi giuro, pazzesco ciò che fece D'Ambrosio. Poi mi spiegò il perché"

Sebastiano Esposito ha raccontato la sua esperienza all'Inter, mettendo in evidenza un retroscena sul suo rapporto con Danilo D'Ambrosio.
Sebastiano Esposito, attaccante del Basilea, in prestito dall'Inter, racconta alcuni retroscena sulla sua esperienza in nerazzurro ai microfoni di Cronache di Spogliatoio. Nella lunga lettera, il calciatore, svela il suo rapporto coi big interisti: "Un’altra figura fondamentale, che definirei come fratello maggiore o secondo padre, è stata Danilo D’Ambrosio. Ho una foto insieme a lui il giorno del mio esordio in Europa League, e poi ce ne scattammo anche una dopo la partita per immortalare il momento. D’Ambro è sempre stato molto severo con me e lo ringrazio per questo. Mi ha aiutato a crescere. In una delle prime convocazioni mi presentai con un minuto di ritardo".
"Uno solo, ma non si fa. Entrando nello spogliatoio, mi presi uno schiaffo sul collo da Handanovic che ancora mi gira la testa. Danilo non mi parlò per un mese e mezzo. Pazzesco, vi giuro. Pazzesco. Gli parlavo, gli scrivevo, lo chiamavo. Niente, zitto. Un giorno arriva e mi fa: «Considera che è come se ti avessi presentato io a questa squadra, a questo spogliatoio. Ho garantito per te, e te mi ripaghi così? Mi hai fatto fare brutta figura».
"A quel punto, in silenzio ero io. Una persona da 10 e lode, mi ha sempre supportato anche da lontano: «Continua a lavorare, prima o poi l’inferno passa e arrivano le stelle». Lui ne è l’esempio, dopo aver sofferto e lavorato duramente ha vinto lo Scudetto. Tutto meritato". Ha concluso il giocatore originario di Castellammare di Stabia.








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