Esposito: "Nel Napoli gioca lui più altri dieci, sa fare tutto"

Mauro Esposito ha parlato della sua esperienza al Cagliari e poi si è soffermato anche sul Napoli di mister Antonio Conte.
L'ex giocatore di Cagliari e Roma, Mauro Esposito, ai microfoni di 1 Station Radio, si è soffermato sul momento che vive la squadra isolana e il Napoli di Conte: "Cagliari isola felice? Le pressioni ci sono, però si sta bene. A Cagliari puoi sbagliare un po’ di più, e nessuno ti punisce. A Roma, se sbagliavi, rischiavi di rimanere in panchina. In Sardegna sono stato arrivato a 21 anni, riuscivo ad esprimermi con serenità, avevo voglia di giocare e di mangiarmi il campo: c’erano tutti i presupposti per fare bene e sono stato sei anni ad alti livelli".
Poi ha aggiunto: "A Roma invece ero reduce da un infortunio al ginocchio. Sicuramente non ho sfruttato le occasioni per fare bene; tra l’altro, non era facile farsi spazio in un gruppo che era ricco di talento”.
Tanti esterni nel Napoli, chi metterebbe dietro la punta: “Non vedo nessuno dietro la punta. Li vedo solo esterni. Forse dei tre, penso che Neres sia quello che meglio potrebbe adattarsi dietro Lukaku. Politano è uno che deve partire dall’esterno e puntare l’avversario. Kvaratskhelia, anche, è un esterno: è un giocatore fondamentale, quando lui ha la palla, ti da sempre la sensazione di farti male. Può saltare l’uomo, fare gol: nel Napoli, gioca lui, e poi altri dieci”.






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