Esposito: "L'artefice dello Scudetto del Napoli ha un nome e cognome"

Il noto attore napoletano Salvatore Esposito si è proiettato sul Napoli del futuro in vista della prossima stagione di massima serie degli azzurri.
Il noto attore napoletano Salvatore Esposito ha parlato dell'attualità di casa Napoli ai microfoni di Radio Crc, proiettandosi verso il prossimo campionato: “Non mi aspetto nulla di meno rispetto a quello che è stato il Napoli degli ultimi anni che ha sempre viaggiato sugli 80 punti in su medie alla mano. Il Napoli riuscirà a mettere in piedi una squadra competitiva. Se resta Osimhen il Napoli può dire la sua per lo scudetto e ha un grande vantaggio sulle altre. Le partite le vincono i giocatori. Gli allenatori sono in grado di muovere punti, ma sulla lunga distanza, sulle partite e gli scontri diretti la differenza la fanno sempre i calciatori".
Inoltre, indica, il vero artefice della vittoria del titolo: "Ha un nome e cognome, Aurelio De Laurentiis: è stato lui l’artefice principale della vittoria dello scudetto senza nulla togliere a Giuntoli e Spalletti".
"Se la squadra resta quella dello scorso anno secondo me non dobbiamo temere nulla. Ci vogliono arbitri capaci e faccio riferimento a Milan-Napoli e Napoli-Milan che hanno condizionato il percorso degli azzurri. Vedere Marciniak dirigere la finale di Champions dopo ciò che è successo in Napoli-Milan è un premio per la gara fallimentare gestita. Probabilmente è servita a lui per dirigere la finale di Champions. Dopo un quarto diretto in quel modo vederlo in finale di Champions fa strano". Ha concluso Esposito.








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