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Esposito: "Iervolino cederà la Salernitana. Consigliai Ferrari a De Laurentiis"

Il giornalista Paolo Esposito, conduttore di Area di Rigore, ha fatto un focus sulla Salernitana ai microfoni di AreaNapoli.it.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

13/11/2024 23:11 - Interviste
Esposito: Iervolino cederà la Salernitana. Consigliai Ferrari a De Laurentiis
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La Salernitana naviga nei bassifondi della classifica. I granata hanno infatti raccolto appena tredici punti nelle tredici gare sin qui disputate e rischiano seriamente di essere impelagati nella lotta per non retrocedere nel campionato di Serie C. A Colantuono spetterà il difficile compito di far risalire la china ai campani.

Il giornalista e conduttore di Area di Rigore, Paolo Esposito, preannunciò il ridimensionamento del progetto dei granata parlando anche di una possibile cessione del club da parte di Danilo Iervolino. Il cronista ha fatto un focus sulla Salernitana ai microfoni di AreaNapoli.it: "Purtroppo per la Salernitana le cose sono andate proprio come avevo previsto. Ossia, la messa in vendita della Salernitana, da parte del proprietario Danilo Iervolino e con una stagione transitoria per mantenere la categoria cadetta".


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"E sempre come avevo previsto, non una campagna acquisti roboante ma una campagna acquisti al risparmio, come è effettivamente avvenuto!  In questo momento Iervolino vuole sempre vendere la Salernitana, ma evidentemente nessuno ha detto di sì alla cifra richiesta dall'ottimo imprenditore napoletano Danilo Iervolino. Questo è il nocciolo e non certo garanzie di altro tipo", ha aggiunto Paolo Esposito.

Ritieni che Iervolino riuscirà a cedere il club? "Sì, alla fine andrà così. Iervolino vuole vendere e alla fine venderà per la cifra che gli consentirà di recuperare tutti i suoi quattrini e magari per guadagnarci anche un po'. Ed è  giusto che sia così, perché lui è  appunto un imprenditore e non ci sta a perdere quattrini. Se non vende la società granata entro fine dicembre, nemmeno a Gennaio si svenerà per il calcio mercato. Questo è poco ma sicuro. Perché lui sa, che l'attuale squadra granata, può salvarsi ed evitare di ritornare in serie C".

Che idea ti sei fatto sulla squadra? "Ritengo personalmente che quella granata sia una buona squadra, con un Ferrari in difesa, che io pochi anni fa, consigliai ad Aurelio De Laurentiis per il Napoli. Ha altri buoni giocatori come Kallon, Tongya, Adelaide, Ghiglione, Stojanovic e  Amatucci. Mi piace anche il terzino Njoh, che ha gamba, corsa e buon sinistro. Deve soltanto imparare a difendere e credo che con Colantuono, che è  un tecnico navigato, (Mi spiacque, che polemizzò col sottoscritto, qualche anno fa in conferenza stampa, prima di Lazio vs Salernitana, e non era il caso che mi attaccasse, visto che non ero presente, forse per accaparrarsi le simpatie di una parte di tifosi granata) migliorerà anche sotto questo aspetto. Peccato, perché questa squadra con una vera punta importante di categoria, che sappia andare in doppia cifra, potrebbe anche qualificarsi per i play off e accontentare la calorosa tifoseria granata, che trovo strana, bizzarra,  solo in un aspetto".

Quale? "Continua a ballare e cantare anche quando la propria squadra è  sotto di 2/3 gol, anziché incitarla in altro modo o contestare i giocatori per cercare di dare loro una sterzata e di tirare fuori il proprio orgoglio di uomini e calciatori per fare meglio per gli stessi  colori granata. Credo sia più coerente e giusto ballare e cantare solo quando si vince e con allegria e non si può ballare e cantare con allegria... quando si perde e di brutto, come è accaduto anche la scorsa stagione, con umilianti sconfitte in casa e fuori e con una retrocessione con record negativo per i campionati di serie A a 20 squadre, con la miseria di soli 17 punti raccattati. Sembra quasi che giocano una loro partita nella partita dagli spalti, magari per egocentrismo e voglia di mettersi in evidenza con qualche mania di protagonismo. Credo che ciò, sia piuttosto bizzarro e in tanti anni che seguo il calcio, mai mi era capitato di notarlo in altre tifoserie. Credo che invece i calciatori quando non rendono, debbano essere pungolati e contestati in ben  altro modo e non certo con balli e canti che possono far pensare loro, che va bene così... La piazza di Salerno merita invece ben altro. Merita una squadra che militi sempre in serie A o tuttalpiù in serie B nei piani alti e non nei bassifondi della classifica, come oggi. Poi ho letto da qualche parte, che qualcuno sembra abbia dichiarato che tanto a Salerno sono abituati da sempre a retrocedere. Se ciò effettivamente è stato dichiarato, non è per niente rispettoso per gli appassionati supporters granata".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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