Esposito duro: "Salernitana matricola, loro derby con Paganese e Scafatese non con il Napoli"

Paolo Esposito ha rincarato la dose dopo gli attacchi ricevuti da Salerno: "Sono sempre stati nell'anonimato nella loro storia, Serie A categoria sconosciuta per loro".
Paolo Esposito, giornalista e amico di De Laurentiis, è intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica "I Tirapietre", condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania: "Attacchi personali ricevuti da Salerno? Evidentemente gli vanno le scarpe strette quando uno dice la verità, a Roma hanno fatto i pappagalli cantando cori contro i napoletani, una cosa davvero brutta. Ho detto quattro gatti all'Arechi? Andatevi a vedere i tabellini delle partite sotto la gestione di Lotito, non ho detto bugie. La Serie A è una categoria sconosciuta per loro, si sono montati la testa. Sono una matricola, ultimi arrivati e pretendono di avere voce in capitolo".
Il Benevento in Serie A? "Sarei felicissimo, i loro tifosi sono sempre stati eccezionali e rispettosi, ci hanno sempre guardato come la squadra di riferimento. Non capisco perché a Salerno si vogliono mettere al livello del Napoli senza mai vincere nulla. I loro derby sono con la Scafatese, Nocerina, Paganese, non con il Napoli. Sono sempre stati nell'anonimato nella loro storia".
"Non era scontato che potessero giocare la partita col Venezia. E' stata una gara tosta tra i legali dei due club, si è arrivati in bilico fino all'ultimo istante. Non era scontato si giocasse la partita di recupero tra le due squadre". Ha concluso Paolo Esposito.








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