Esposito: "De Laurentiis mi disse testuali parole a Cava, non dico balle"

Paolo Esposito ha raccontato un retroscena sul suo rapporto con Aurelio De Laurentiis: "Gli consigliai di prendere uno estraneo al calcio".
Paolo Esposito, giornalista, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania: "Gattuso e il mancato saluto a Baldari? Credo che il capo ufficio stampa abbia fatto il suo tempo al Napoli, lui è lì anche per merito mio. La società farebbe bene a cambiarlo. Vi racconto un aneddoto, la prima partita amichevole del Napoli di De Laurentiis a Cava de' Tirreni, ad inizio settembre 2004, don Aurelio mi disse: "Senti, cosa ne pensi?". C'era Vigliotti come vecchio addetto stampa della società".
Inoltre, Esposito, rivela: "Così io gli diedi un consiglio: "Prenderei uno che non ha mai avuto a che fare con il Calcio Napoli e con i calciatori, con il mondo del pallone". Qualche giorno dopo prese Baldari che non aveva mai fatto l'addetto stampa di una squadra di calcio. Questa è cronaca, non dico balle, potete dirlo anche ad Aurelio De Laurentiis. Più di una volta l'ho ribadita anche a Baldari questa cosa, davanti all'allora dg Pierpaolo Marino. Gattuso, che viene dal Milan, si è sentito un po' tradito. Ha fatto questo gesto plateale perché lui è pane al pane, vino al vino, non ha mezze misure. Nuovo allenatore del Napoli? Dipende tutto dai risultati. Se Gattuso porta il Napoli in Champions League, come fa De Laurentiis a mandarlo via? Se dovesse cambiare, però, penso opterà per Vincenzo Italiano per il futuro".








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