Esposito: "Da Napoli a Pescara per raggiungere un sogno. Mi voleva l'Inter, Cellino disse no"

L'ex calciatore di Pescara, Cagliari e Roma, si è raccontato in una intervista rilasciata ai microfoni di calciomercato.com.
Mauro Esposito, ex calciatore di Pescara, Cagliari e Roma, si è raccontato in una bella intervista a calciomercato.com: "Quanto è stato importante l'Abruzzo per la mia crescita? Tantissimo, tantissimo. Io sono arrivato a Pescara a 12 anni e ho fatto tutto il settore giovanile fino alla prima squadra, immagina un bambino che lascia il papà e la mamma a Napoli per andare a prendersi un sogno, quello di diventare calciatore... non è mai facile. Ma avevo questa grande voglia e sono partito. Pescara per me rimane una tappa fondamentale: è la società che mi ha formato, a Pescara ho conosciuto mia moglie, ho comprato casa, ci vivo. Ho preso anche l'accento... Mi sento mezzo pescarese ormai".
Il retroscena sull'Inter: "Io la stagione precedente dovevo andare all'Inter, che mi voleva Mancini a tutti i costi, ma in prestito. E Cellino quando sentì la parola prestito non volle fare più niente. Poi un giorno mi chiamò, avevo un grande rapporto col presidente, per dirmi che non mi dava all'Inter ma che l'anno dopo mi avrebbe ceduto a qualsiasi big. Rimasi, anche perché a Cagliari stavo bene, e accettai il suo consiglio. L'anno dopo si fece avanti la Roma. Io venivo da un infortunio al ginocchio, ed ero io che ero tentato di non andarci questa volta, perché non ero al 100%. Però per il patto con Cellino andai. Apprezzai il gesto di Cellino e anche quello della Roma, che mi prese infortunato, avevo rotto il crociato a gennaio e a giugno avevo recuperato ma non stavo ancora benissimo. E a Roma non è che ti aspettano, devi sfruttare subito l'opportunità. Ed è quello che successo, un po' mi dispiace per come è andata poi la mia stagione. Per un punto non vincemmo lo scudetto, davanti avevo Totti, Vucinic, Mancini, Taddei, Giuly, era difficile trovare spazio. Giocai poco, anche se all'inizio feci più partite in Champions che in campionato. Comunque resta una grande soddisfazione aver condiviso un'esperienza con grandi giocatori".







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