Esposito: "Altro che Sarrismo, catenaccio anni '60. Napoli, è colpa anche del sindaco"

"Contro l'Atalanta, tra 7 giorni, servono i 3 punti. In caso contrario, ci sarà davvero da cominciare a preoccuparsi per la vittoria finale", spiega Esposito.
Paolo Esposito, giornalista e conduttore, ha commentato la sconfitta del Napoli contro la Lazio di Maurizio Sarri attraverso i propri canali social. Queste le sue parole: "Da ieri sera, nel dopo gara Napoli-Lazio, non sento altro che stupidaggini su questa gara. D'altronde, tutta l'Italia calcistica non partenopea, non aspettava altro che una sconfitta del Napoli! Naturalmente, dopo 8 vittorie consecutive degli azzurri nelle ultime 8 partite di campionato, per la legge dei grandi numeri, ci poteva stare lo stop! E così è stato. Il Napoli, ha solo sbagliato l'approccio a questa partita. Di solito, fa gol nei primi 45 minuti e la chiude. Sarebbe successo altrettanto ieri sera. In vantaggio, il Napoli, avrebbe fatto il suo consueto giro palla e possesso e avrebbe fatto scoprire la Lazio alla ricerca del pari e avrebbe potuta infilarla più volte come fece lo scorso campionato quando la mise sotto per 4 a 0 sempre a Fuorigrotta. Così non è stato. Il Napoli, rende la sua manovra più fluida, proprio quando passa in vantaggio".
Poi ha aggiunto: "La Lazio, ha potuto fare un catenaccio anni 60 (altro che sarrismo!) e ha trovato il jolly col gol casuale di Vecino, con grazioso "assist " sciagurato di testa di Kvaratsckhelia e non per un'azione corale dei laziali! Altrimenti sarebbe finita 0 a 0. Così era incanalata questa gara. Meret del Napoli, non ha fatto una sola parata!! Il biancoceleste Provedel una e decisiva. Nessuna delle 2 squadre, ha messo sotto l'altra. Forse inconsciamente, i calciatori azzurri, pensavano di aver già vinto lo scudetto. Colpa anche dell'ambiente, a cominciare dal sindaco di Napoli, che già organizzava la festa scudetto, quando lo scudetto non era ancora vinto! Evidentemente, non aveva niente altro da fare! Questa mentalità tutta partenopea è il vero tallone d'Achille di questo ambiente! Prima si cambierà questa mentalità, più il Napoli vincerà. Adesso che i calciatori azzurri, hanno riaperto gli occhi sulla realtà, si rimbocchino le maniche, lavorino con più concentrazione e intensità a Castel Volturno e approccino diversamente contro l'Atalanta, tra 7 giorni e portino a casa i 3 punti. In caso contrario, ci sarà davvero da cominciare a preoccuparsi per la vittoria finale".








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