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ESCLUSIVA - Zoff: "Napoli, ti dico chi mi mandò via. Juventus? L'ambiente è diverso"


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Pubblicato nella sezione Interviste
ESCLUSIVA - Zoff: Napoli, ti dico chi mi mandò via. Juventus? L'ambiente è diverso

Campione europeo nel 1968, campione del mondo nel 1982, vice campione del mondo nel 1970. E' considerato uno dei portieri più forti nella storia del calcio italiano.


Campione europeo nel 1968, campione del mondo nel 1982, vice campione del mondo nel 1970. E' considerato uno dei portieri più forti nella storia del calcio italiano. Stiamo parlando naturalmente dell'immenso Dino Zoff. Militò per ben 11 anni nella Juventus, vincendo sei campionati di Serie A e una Coppa UEFA, e disputando inoltre due finali di Coppa dei Campioni. Al Napoli arrivò alla mezzanotte dell'ultimo giorno di calciomercato, per 120 milioni di lire più la vendita del cartellino di Claudio Bandoni, grazie all'aiuto di Alberto Giovannini, direttore del quotidiano Roma. Difese la porta degli azzurri per ben 143 incontri. Dino Zoff ha rilasciato un'intervista esclusiva ad AreaNapoli.it.

A Napoli ha trascorso una parte significativa della sua carriera, cosa ricorda di quella esperienza?


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"All'epoca facevo il militare, quella napoletana fu un'esperienza bellissima. L'ambiente napoletano fu straordinario, io e mia moglie ci trovammo benissimo.".

Lei sarebbe rimasto volentieri al Napoli

"Certamente si, sarei rimasto ancora a lungo. Ferlaino e la società azzurra decisero di cedermi e così andai alla Juve".

Una piazza completamente diversa da quella partenopea?

"Se allude alle forti pressioni, la differenza non era così grande. Napoli è una pizza più umorale. Si passava dalla massima esaltazione alla depressione. L'ambiente juventino, invece, era più abituato a vincere e, quindi, si passava con meno facilità da un estremo all'altro".

Quali sfide ricorda con maggiore emozione?

"Ricordo la partita dello scudetto, all'epoca giocavo nella Juve. Vincemmo 2-1, ero felice ma al tempo stesso anche triste perchè sapevo bene quanto il Napoli ci tenesse a vincere. Ricordo poi un altro 2-1 quando giocavo nel Napoli. Ci furono calci, pugni al volto. La rissa continuò anche negli spogliatoi. Il nostro allenatore Chiappella venne squalificato per 2 mesi".

Tornando alla strettissima attualità, come giudica la stagione di Rafael?

"Si sta comportando bene, io non ero d'accordo con chi riteneva il brasiliano il vero problema del Napoli. Gli errori degli azzurri, infatti, erano collettivi, ingiusto prendersela con un solo calciatore. Rafael è bravo e può ancora migliorare".

Ritiene che il Napoli possa puntare ancora al vertice?

"Nel calcio tutto è possibile. Credo che gli azzurri abbiano la qualità per battere la Juventus. Una vittoria avvicinerebbe gli azzurri al vertice, ma credo comunque che i partenopei siano un gradino sotto ai bianconeri".

Il Napoli ha presentato i suoi nuovi acquisti: Gabbiadini e Strinic

"Plaudo al Napoli perchè ha acquistato due ottimi calciatori che potranno dare sicuramente una mano agli azzurri. Mi devo ripetere però: la gara di domenica sarà determinante e bisogna vincerla".

Il prossimo turno di campionato vedrà affrontarsi anche Roma e Lazio

"E' una sfida aperta ad ogni risultato. Il derby è così, impossibile fare pronostici. La squadra di Pioli è molto forte, ma credo che possa lottare solo per il terzo posto, almeno al momento".

Un saluto di Dino Zoff alla piazza di Napoli e ai lettori di AreaNapoli.it

"Un forte abbraccio ad una piazza che porterò sempre nel mio cuore. Vi auguro di raggiungere le soddisfazioni che meritate".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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