ESCLUSIVA - Vinicio: "Il mio giudizio su Benitez. L'imbecillità..."

Ha fatto sognare la piazza napoletana sia da calciatore che da allenatore. Stiamo parlando del grande Luìs Vinìcius de Menezes, meglio conosciuto con il nome di Luìs Vinìcio.
Ha fatto sognare la piazza napoletana sia da calciatore che da allenatore. Stiamo parlando del grande Luìs Vinìcius de Menezes, meglio conosciuto con il nome di Luìs Vinìcio (Belo Horizonte, 28 febbraio 1932). Giunto in Italia a 23 anni, fu subito ribattezzato dai tifosi partenopei 'O lione . Si mise infatti in luce come grande realizzatore mettendo a segno ben 69 reti dopo cinque stagioni a Napoli. Vinicio ha rilasciato un'intervista esclusiva alla redazione di AreaNapoli.it nel corso della presentazione de I campioni che hanno fatto grande il Napoli, il libro scritto da Dario Sarnataro e Giampaolo Materazzo.
Segnò il suo primo goal in Italia dopo 40 secondi. Quanto fu importante per lei partire subito con il piede giusto?
"Fu un esordio molto fortunato. Dopo quel goal entrai subito nella simpatie della gente, fu una giornata che ricordo con estremo piacere. Da lì l'inizio di un'esperienza che si rivelò davvero fantastica".
Come non ricordare quando il 6 dicembre del 1959, inaugurò lo stadio San Paolo con un goal in semi-sforbiciata
"Non potrò mai dimenticare quel momento. Fu una delle soddisfazioni più belle della mia vita. Con quella rete battemmo la Juventus per 2-1 e sappiamo quanto conti per i partenopei battere la storica rivale".
Lasciò il segno anche come allenatore praticando per primo in Italia il calcio totale all'olandese
"Avevo dei ragazzi molto disponibili, mi aiutavano al 100%. Ho cercato di mettere in pratica questo cambiamento, loro hanno accettato volentieri e si sono messi subito a disposizione. In campo si divertivano. Avevo un gruppo fantastico, lo devo dire".
Il calcio di Benitez le piace?
"Non le saprei dire, molto difficile paragonare il mio calcio a quello dello spagnolo. Pensi che io avevo a disposizione 14 giocatori più 2 primavera, Benitez ne ha 25".
I cori anti-Napoli sono tornati di attualità. Lei da calciatore li sentiva ovunque?
"Li sentivo, ma non influivano sulla mia prestazione. Devo dire, tuttavia, che non erano presenti in tutti i campi, ma solo in alcuni stadi. Nascono dall'imbecillità di certe persone che con il calcio non hanno nulla a che fare".
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