ESCLUSIVA - Rizzo: "Napoli è migliore dei suoi abitanti. Il mio pensiero su De Laurentiis"

Lo scorso 18 novembre al teatro Summarte di Somma Vesuviana è andata in scena la commedia dal titolo "E' successo a teatro". Tra i protagonisti: Giacomo Rizzo.
Lo scorso 18 novembre al teatro Summarte di Somma Vesuviana è andata in scena la commedia dal titolo "E' successo a teatro". Tra i protagonisti: Giacomo Rizzo, Ciro Esposito, Rosario Minervini, Daniela ioia. La regia è curata da Gennaro Silvestro. La trama è ambientata in una Napoli del 1929. In un piccolo teatro di provincia vive don Ciccio Scarone, cavaliere appartenuto ad una famiglia nobile decaduta, unico proprietario del Giusto 99; un teatro anch'esso decaduto, anzi...decadente! Con la minaccia pendente di interdizione mossa dai suoi parenti, i quali vorrebbero trasformare il teatro in un'attività commerciale, soluzione che porterebbe chiaramente maggiori vantaggi economici per le casse di famiglia. Scarone ha un'unica possibilità, quella di portare al Giusto 99 uno spettacolo di successo. Per realizzare ciò si affiderà ad un organizzatore, tale Gennaro Iovine il quale tutto è fuorchè un impresario teatrale. Una commedia divertente, ma che vuole lasciare anche un messaggio: il teatro, specialmente se si tratta di Commedia dell'Arte deve essere fatto da chi lo sa fare. L'improvvisazione è nemica di ogni tipo di professionalità. La redazione di AreaNapoli.it ha contattato il protagonista della piece teatrale: Giacomo Rizzo.
Al teatro Summarte di Somma Vesuviana il suo spettacolo "E' successo a teatro" ha registrato il tutto esaurito. Una bella risposta a chi dice che la gente non va più a teatro
"Sono convinto che tale spettacolo meriti tanto perchè nasce da un'idea vincente. Io interpreto don Ciccio Scarone, un cavaliere appartenuto ad una famiglia nobile decaduta. Scarone, per a realizzazione dello spettacolo teatrale, si affida ad un organizzatore, tale Gennaro Iovine che allestisce un cast molto particolare. Penso a Nereo Rardi, ex divo del cinema muto col vizietto della cocaina. Bufalina Relli, regina della sceneggiata abituata ad alzare un po' troppo il gomito. Viola Crisantemi, caratterista, rumorista e depressa. Paolo Casteoni filodrammatico raccomandato dal potere clericale. Diana Dei detta "Putipù", una peripatetica di Germania, raccomandata dal Podestà di Casalnuovo. Un gruppo del tutto improbabile. Ma non voglio svelare di più a chi non ha ancora visto lo spettacolo. Mi faccia invece fare una riflessione sul rapporto tra il pubblico ed il teatro".
Prego
"Il pubblico, nel corso degli anni, è cambiato. Prima i giovani erano invogliati ad andare a teatro anche perchè c'era un capofamiglia che li spingeva a guardare i vari spettacoli. Almeno questo accadeva quando ero giovane. Ora, invece, i ragazzi si recano meno a teatro anche perchè non sono spinti a farlo. Non hanno più una guida...".
Lei in un'intervista disse che Napoli era migliore dei suoi abitanti. Può chiarire questo concetto?
"La mia critica nasce dal grande amore che nutro per la mia terra. Io ho deciso di restare a Napoli, amo la città. E' bellissima. Molti suoi cittadini, tuttavia, spesso non la trattano nel modo giusto. Dobbiamo curare maggiormente la nostra città al fine di esaltarne l'immensa bellezza naturale che la caratterizza".
Segue il calcio?
"Le posso dire che amo il Napoli".
Cosa pensa di De Laurentiis?
"Io sto con il presidente. Ha portato il Napoli a grandissimi livelli. Ha preso il club azzurro dalla Serie C portandolo in Champions League. ha allestito una squadra di tutto rispetto anche quest'anno. E' vero, è andato via Higuain, ma è arrivato un calciatore importante come Milik. Il polacco, purtroppo, dopo un grande avvio di stagione, si è fatto male ed anche il Napoli ne ha pagato le conseguenze. Sono però fiducioso per il futuro".
Il Napoli calcio può essere un volano per Napoli?
"Assolutamente sì. Mi viene in mente un famoso episodio legato al mio amico Paolo Sorrentino. Avevo il ruolo di protagonista nel suo film "L'amico di famiglia", uscito al cinema nel 2006 e presentato al Festival di Cannes (Rizzo vinse il Premio Alberto Sordi come miglior attore dell'anno, ndr). Il celebre attore, al momento di ricevere l'Oscar per "La Grande Bellezza", ringraziò, tra gli altri, Diego Armando Maradona. Maradona è un simbolo. I napoletani sono legatissimi alla loro squadra, sarebbe oltremodo sbagliato negare l'importanza che il calcio riveste per il popolo partenopeo. Lo ripeto: fidatevi di De Laurentiis. La palla è rotonda, si può vincere oppure perdere, ma il club è guidato da una persona con delle grandi idee".
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Queste sono alcune foto tratte da "E' successo a teatro", scattate da Mena Castaldo:










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