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ESCLUSIVA - Iezzo: "Il vice-Reina c'è già! Il Napoli ha un fenomeno, Sarri ha altre idee"

"Sulla carta la partita più facile ce l'ha il Napoli, il Frosinone è retrocesso, mentre la Roma non è detto che vinca a San Siro contro un Milan che, sono convinto, proverà a vincere per rientrare in Europa"


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

14/05/2016 16:05 - Interviste
ESCLUSIVA - Iezzo: Il vice-Reina c'è già! Il Napoli ha un fenomeno, Sarri ha altre idee
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Castellammare di Stabia. Si è disputato questa mattina allo Stadio "Romeo Menti" l'evento benefico "Un goal per la vita", triangolare cui hanno preso parte l'Associazione Infermieristica, la Polizia di Stato e l' ItalianAttori. Tra i protagonisti in campo anche Gennaro Iezzo che ha lasciato volentieri i guantoni ad un compagno di squadra ("avremmo perso anche con me tra i pali", ha ironizzato a fine match, ndr) per indossare la maglia numero 9. L'ex portiere azzurro ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni della redazione di Areanapoli.it che ha seguito la manifestazione.

Napoli-Frosinone e Milan-Roma, ultimo duello per il secondo posto tra i tuoi ex compagni e i giallorossi di Spalletti...

"Sulla carta la partita più facile ce l'ha il Napoli, il Frosinone è retrocesso, mentre la Roma non è detto che vinca a San Siro contro un Milan che, sono convinto, proverà a vincere per rientrare in Europa. Sulla carta non c'è storia. Ma sono sicuro che gli azzurri sono molto concentrati".

Riuscirà Higuain a scrivere una pagina di storia della Serie A superando Nordahl?

"Glielo auguro con tutto il cuore perchè lo merita in senso pieno e assoluto, è un calciatore straordinario. Peccato per quelle partite saltate per una squalifica che, giusta o non giusta, gli ha tolto la chance di avere il record già in tasca da tempo. Stasera se il Napoli entra in campo con la giusta mentalità, e non ho dubbi in proposito, El Pipita potrebbe anche superarlo il record, ma la squadra deve focalizzare l'attenzione solo ed esclusivamente sull'obiettivo di battere gli avversari per centrare il secondo posto. Quel che viene dopo poi si vede".

Reina, una prima parte di stagione di ottimo livello, poi una serie di errori. Come te lo spieghi?

"Un calo ci può assolutamente stare, e questo vale per tutti i calciatori: è fisiologico. Io sono abituato a guardare e a giudicare il complesso delle cose e mi piace analizzare quello che un atleta riesce a dare nell'arco della stagione. Avere Reina è un valore aggiunto per qualsiasi squadra, lui è un fuoriclasse, uno di quelli che dentro e fuori dal campo riesce sempre a fornire un notevole contributo alla causa. Nelle ultime partite ha commesso diversi errori e con autocritica sincera lo ha anche ammesso. Ma non mi sembra il caso di esagerare con le critiche".

A proposito di portieri: Gabriel e Rafael sono in uscita, chi prenderesti per il ruolo di vice-Reina?

"Sono pro Sepe, l'ho cresciuto e lo conosco benissimo. Deve fare qualche annetto dietro Pepe Reina per sbocciare ancora di più: sono convinto che ha tutto, fisicamente e caratterialmente, per difendere i pali del Napoli al San Paolo e in trasferta".

In effetti è stato lui, lo scorso anno, a decidere di giocarsi le sue carte altrove...

"Sì, è vero, e ha fatto la scelta giusta secondo me perchè un conto è stare dietro Reina, un altro, con tutto il rispetto, dietro Tatarusanu. Luigi ha puntato sulla possibilità di sfidare il compagno per un posto da titolare, ma gli è andata male perchè il suo collega ha disputato una buona stagione".

Argomento scudetto, cosa manca al Napoli per riprovare a vincere il titolo?

"Dipende principalmente dalle intenzioni del club e dai soldi a disposizione per fare mercato. Oltre ai milioni che arriveranno dalla Champions, io fare un mercato in uscita oculato: cederei quelli che sono meno funzionali alle idee di Sarri e farei ulteriore cassa. Il Napoli ha una base di 12-13 calciatori di grande livello, ne occorrerebbero altri 5 o 6. Ma se non si riesce a prenderne 5 con caratteristiche e qualità uguali o addirittura migliori di quelli che sono in rosa, allora meglio prenderne solo 2 ma di livello assoluto".

Settore giovanile, il Napoli è in ritardo o il tuo amico Grava ha tutto sotto controllo?

"Gianluca ha ereditato dal passato una gestione diversa del settore giovanile rispetto al suo modo di operare. Sia chiaro, non ho detto migliore o peggiore, ma semplicemente diverso. Sta facendo un grande lavoro da due o tre anni a questa parte, sta programmando bene, ha le idee chiare e le capacità per dare vita a qualcosa di importante".

Donnarumma, stabiese come te, al Milan. Cosa si può fare per evitare la fuga dei talenti?

"Gianluigi non è il solo caso. Ce ne sono tanti. Si dovrebbe soprattutto mettere a disposizione dei giovani calciatori delle strutture attrezzate a 360°, se non fai così diventa difficile trattenere chiunque. Vi ricordo che i più forti sono in Campania, e non parlo solo di talenti, ma anche di allenatori e istruttori. Poi è fondamentale avere osservatori che vanno in giro. La verità è anche un'altra..."

Cioè?

"...Donnarumma è stato visto dal Napoli già 4 anni fa, ovvero quando era già un fenomeno. In certi casi bisogna osare e spendere. Se arriva un club importante e mette sul piatto soldi veri, la scuola calcio che fa fatica a mantenersi e che vive di questo, ovviamente lo cede senza pensarci su due volte e senza valutare più di tanto a chi lo sta cedendo. Poi, è chiaro, se i club che arrivano sono quelli di punta della Serie A, è semplice fare uno più uno".

Hai giocato nel Napoli, sei amico di Quagliarella, amico di Donnarumma e di Sepe... Diciamola questa verità: per un napoletano non è facilissimo indossare la maglia azzurra...

"Non è del tutto vero, sai. Dipende dal carattere. Se indossi quella maglia ti porti sulle spalle, idealmente, l'intera città, uno stato d'animo pesante, importante, ti senti sempre che devi dare qualcosa in più. E questo ti può togliere qualcosa".

Il tuo storico maestro, Ernesto Ferraro, giusto per fare un esempio, è lo stesso di tanti campioni dei pali che poi hanno fatto carriera. Perchè personaggi simili, così competenti e qualificati, non trovano spazio nel Napoli?

"Si, c'è una certa tendenza a mettere da parte i napoletani. Magari è solo una scelta momentanea, ma ripeto: in Campania a mio avviso ci sono i migliori professionisti con qualità da vendere".

Per concludere, facendo qualche nome, come miglioreresti l'organico da mettere poi a disposizione di Sarri?

"Nomi non ne faccio, Giuntoli è bravissimo. Dico semplicemente che occorrerebbero due centrocampisti, uno tecnico come Hamsik e uno di gamba come Allan; un esterno sinistro simile a Ghoulam, e una punta centrale".

Kalinic?

"(Ride, ndr). Ok, vuoi che faccio un nome? Kalinic, lo dici tu, andrebbe bene, ma io mi sarei accontentato di avere Zapata che è una punta centrale di ruolo. Gabbiadini, che è un fenomeno, è una seconda punta e Sarri schiera il tridente. E' difficile per Manolo trovare spazio".

dall'inviato Luca Cirillo

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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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