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ESCLUSIVA - Gallo: "Che errore cedere Gargano! E' tornata la vecchia Juve. Gilardino? Non è..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
ESCLUSIVA - Gallo: Che errore cedere Gargano! E' tornata la vecchia Juve. Gilardino? Non è...
Immagine generata da intelligenza artificiale per AreaNapoli.it a scopo illustrativo

Figlio d'arte, il padre Nunzio Gallo è stato uno dei maggiori interpreti della canzone italiana e napoletana degli anni '50-'60. Debutta a teatro all'età di cinque anni.


Figlio d'arte, il padre Nunzio Gallo è stato uno dei maggiori interpreti della canzone italiana e napoletana degli anni '50-'60. Debutta a teatro all'età di cinque anni e a dieci è già protagonista di diversi telefilm per bambini girati per la Rai. Conseguito il diploma, comincia a recitare presso la Compagnia di Carlo Croccolo. Nel 1988 fonda, insieme al fratello Gianfranco, la "Compagnia Gallo" che vanta numerosi e interessanti successi teatrali come la "Francesca da Rimini" diretta dai fratelli Giuffrè.Nel 2009 Marco Risi lo sceglie per Fortapàsc, dove interpreta il boss di Torre Annunziata Valentino Gionta. Nel 2010 è Salvatore in Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, film venduto in 18 Paesi. Massimiliano Gallo, tifosissimo del Napoli, ha rilasciato un'intervista esclusiva ad AreaNapoli.it.

Partiamo dalla notizia del giorno: la probabile cessione di Gargano all'Inter


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"Spero ancora che questa notizia sia infondata. Sarebbe un errore madornale cedere Gargano ad una diretta concorrente come l'Inter. Non so se questa sia una scelta della società oppure del calciatore. Spero soltanto che il Napoli abbia già individuato l'alternativa giusta per sostituirlo".

Sul fronte acquisti siamo fermi a Gamberini e Behrami

"Sono due calciatori che mi piacciono molto, anche se non sono dei grandi nomi. Il Napoli, lo scorso anno, non aveva alternative valide. Usciva Inler e non c'era un sostituto all'altezza. Gli acquisti devono essere oculati, occorre sapere chi si va a prendere. Non serve avere 40 giocatori in organico e, tra questi, averne solo 7, 8 affidabili".

Cosa manca al Napoli per essere competitivo ai massimi livelli?

"Mi preoccupa la difesa. L'anno scorso la retroguardia azzurra ha evidenziato più di qualche limite. Occorre valutare bene, inoltre, il discorso Vargas, capire se il cileno è affidabile o meno".

Si fanno i nomi di Gilardino, Floccari e Bianchi. Chi preferisci tra questi?

"Nessuno di loro mi fa impazzire. Prenderei uno alla Cavani, altrimenti nulla. Andrebbe bene anche un trentenne che giochi solo spezzoni di partita ma la cui presenza in campo la noti. Per carità, quelli che hai elencato sono ottimi calciatori ma non sono come Cavani, uno che, oltre a segnare tanti goal, aiuta tantissimo la difesa. Ecco, Gilardino si sacrificherebbe allo stesso modo per la squadra?".

Ritieni che il Napoli attuale sia più forte di quello dello scorso anno?

"Paradossalmente si, credo sia più forte. E' un Napoli più quadrato, meno spettacolare senza Lavezzi ma sicuramente più concreto. Vedi il goal di Pandev in Supercoppa, credi che il Pocho avrebbe segnato? Pandev su 5 volte che si trova davanti al portiere, in almeno 3 occasioni va in rete, Lavezzi di occasioni ne deve avere molte di più. Insomma, anche col cambiamento di modulo, il Napoli ci ha guadagnato. Ho solo una perplessità. Il Napoli, con la Juve, ha giocato benissimo perchè ripartiva con efficacia, ma con le piccole come si comporterà? Quando squadre come il Chievo si chiuderanno a riccio, la formazione di Mazzarri riuscirà a trovare gli sbocchi? Sono curioso di capire le mosse che adotterà Mazzarri".

A proposito di Juve, ci sono state tante polemiche dopo quel famoso 11 agosto

"Ti dico subito che il Napoli ha fatto benissimo a disertare la cerimonia di premiazione. Ciò che è accaduto in campo mi ha ricordato la vecchia Juve. Ho avuto l'impressione che le abbiano dato un contentino, una sorta di compensazione per quanto sta accadendo a Conte, un allenatore che deve scontare una pena che risale ai tempi di Siena. E' stato, insomma, un modo per tenere buona la società bianconera. La cosa, però, mi ha un pò avvilito. E' possibile che contiamo cosi poco a livello federale? Sono fiducioso però. Il nostro presidente è un tipo combattivo, alzerà la voce lì dove conta".

A parte le polemiche arbitrali, che Napoli hai visto?

"Ho visto un Napoli molto forte. Pur ammirando Mazzarri, tuttavia, non ho capito i suoi cambi. Cannavaro stava giocando bene, perchè sostituilo con Fernandez che, tra l'altro, non ha avuto un impatto felicissimo con la gara. Il capitano era ammonito? Bè, anche Britos lo era e non stava certamente incantando. Inspiegabile anche la sostituzione di Hamsik con Gargano. Lo slovacco stava disputando una grande gara".

Insigne, a Palermo, dovrebbe partire titolare

"Ho visto Insigne solo in Serie B. Se uno ha talento c'è poco da fare, non c'è serie che tenga. I numeri che il nostro talento ha fatto contro Bayern Monaco e Bayern Leverkusen non sono da giocatore di B, ma da campione che salta l'uomo in modo naturale".

Parlaci dei tuoi progetti futuri

"Ho girato "L'ultimo goal" di Federico De Sicilia. Io sono un padre che cerca con ogni mezzo di far diventare il figlio un campione. Ho partecipato anche ad una fiction su Domenico Modugno insieme a Beppe Fiorello che uscirà in inverno e sarà trasmessa su Rai 1. Per canale 5, invece, ho girato "Il Clan dei camorristi" che uscirà in autunno".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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