ESCLUSIVA - Formicola: "Bugie sul fratello di Insigne, vi dico come è andata. L'avv. Chiacchio..."

Il tecnico del Villa Literno è intervenuto ai nostri microfoni per fare chiarezza dopo le 4 giornate di squalifica ad Antonio Insigne, fratello di Lorenzo.
Antonio Insigne, fratello maggiore di Lorenzo, capitano del Napoli, è stato squalificato per 4 giornate dal giudice sportivo dopo l'espulsione rimediata nel corso del match di Promozione tra Villa Literno e Boys Caivanese. L'attaccante classe 1988 si sarebbe reso protagonista, secondo quanto scritto nel referto, di offese e minacce di morte nei confronti del direttore di gara. Il Giudice sportivo ha emesso il verdetto sul capitano del Villa Literno: 4 turni per aver "offeso e successivamente minacciato di morte il direttore di gara". Ai microfoni di Areanapoli.it è intervenuto in esclusiva Giovanni Formicola, tecnico del Villa Literno, per fare chiarezza su quanto accaduto: "Si sta alzando un polverone incredibile su questa assurda vicenda solo perché Antonio ha un cognome illustre e a qualcuno fa comodo cavalcare l'episodio come sta facendo anche il Sig. Onorato, arbitro della sezione di Nola. Insomma tutto falso e montato in maniera esagerata".
Poi Formicola ha aggiunto: "Antonio è innanzitutto un bravissimo ragazzo e la sua storia conferma quanto dico. Il ragazzo ha svolto solo il suo ruolo di capitano chiedendo legittimamente spiegazioni - il regolamento lo consente - su un'ammonizione comminata ad un suo compagno che a suo avviso non c'era, e l'arbitro, un ragazzino, con evidente smania di protagonismo e con un'aria molto arrogante lo ha ammonito. E dopo nemmeno un minuto dal primo cartellino, lo ha ammonito ancora e quindi espulso penalizzando la mia squadra costretta a giocarsi uno scontro diretto per il vertice con un uomo in meno per quasi l'intera durata della gara considerando che correva il minuto 24 del primo tempo".
Quindi Formicola ha aggiunto ulteriori dettagli: "Antonio Insigne, basito per la decisione, ha naturalmente chiesto all'arbitro il motivo di tale accanimento nei suoi confronti, e senza ricevere risposta si è poi allontanato dal recinto di gioco raggiungendo gli spogliatoi senza nessun problema e senza alcuna minaccia così come sostiene questo signore. E' una situazione ridicola: l'arbitro ha commesso clamorosi errori e ci hanno addirittura privati della vittoria finale nonostante l'inferiorità numerica annullandoci la rete del 2-0 per un inesistente fuorigioco. Risultato finale? 1-1, ovvero un furto! Lo stesso trattamento lesivo lo abbiamo subito anche in occasione della gara di domenica scorsa in trasferta ad Aversa, squadra prima in classifica, dove sul punteggio di 2-0 per noi, a 20 minuti dalla fine, l'arbitro si è inventato di tutto pur di raddrizzare la gara a favore dei locali: prima l'espulsione di un mio difensore nel nostro miglior momento di gestione di gara, poi un calcio di rigore all'Aversa. Infine, con decisioni assurde, ha contribuito all'ingiusto pareggio dei padroni di casa a pochi minuti dalla fine. Insomma un'altra beffa! Tornando alla questione Insigne, sono convintissimo che questo arbitro inadeguato ha pensato bene di farsi un po' di pubblicità sfruttando il nome di Antonio Insigne: dovrebbe vergognarsi. La società intanto ha nominato l'Avv. Chiacchio per difendersi in tutte le sedi possibili. Quasi dimenticavo: a fine partita, il dirigente ed il presidente del Villa Literno, sono andati con Insigne dall'arbitro per chiedere spiegazioni e capire se c'erano i presupposti per annunciare multe al proprio tesserato. L'arbitro ha detto che non era successo nulla di grave e che al massimo avrebbe avuto una giornata di squalifica. Cosa è successo dopo, non lo sappiamo".
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