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ESCLUSIVA - Doblas: "Ora gioco in India, parlo spesso con Reina e Zuniga. Se il Napoli vince lo scudetto impazzisco di gioia! Su Allan e Sarri..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
ESCLUSIVA - Doblas: Ora gioco in India, parlo spesso con Reina e Zuniga. Se il Napoli vince lo scudetto impazzisco di gioia! Su Allan e Sarri...

Arrivò a zero il 27 febbraio del 2014, firmando con Bigon un contratto sino al 30 giugno. Due sole presenze in azzurro, ma quattro mesi intensi sono bastati a Toni Doblas per innamorarsi di questa maglia.


Arrivò a parametro zero il 27 febbraio 2014, firmando con Bigon un contratto sino al 30 giugno. Un acquisto necessario, dopo l'infortunio di Rafael che fu costretto ad operarsi per la rottura del crociato e quindi a stare fuori per il resto della stagione. Due sole presenze in azzurro, ma quattro mesi sono bastati a Toni Doblas per innamorarsi di questa maglia e portarne ancora nel cuore un ricordo indelebile: "E' un esperienza che ti segna, non la puoi dimenticare". Il portiere spagnolo ora gioca in India, nel Delhi Dynamos FC. AreaNapoli.it lo ha raggiunto in esclusiva per parlare di passato, presente e futuro.

Cosa ti ha portato in India?


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"La Super League è un campionato nuovo, che mischia diverse componenti e riunisce tanti giocatori importanti. E' solo alla sua seconda edizione eppure viene seguita da migliaia e migliaia di persone. Ha rappresentato un'opportunità perchè dopo il Napoli ho giocato in Finlandia ma lì la vita non è semplice. Professionalmente mi sono trovato bene, ho vinto il titolo e la coppa e ho partecipato all'Europa League, però sentirsi appagati nel quotidiano è troppo importante. Sono un uomo del sud e lì la vita era difficile per una persona 'calda' come me".

Napoli era ben altra cosa...

"Il Napoli e Napoli mi sono rimasti nel cuore. Venivo da una stagione in Azerbaigian, trasferirmi in Campania mi ha permesso di conoscere grandi calciatori e di vivere in una grande città. Avevo vissuto un'esperienza simile in Spagna, al Betis. Quando mi domandano dell'Italia rispondo sempre con un sorriso, sono felice al solo pensiero del tempo che ci ho trascorso".

Senti ancora qualche ex compagno?

"Parlo sempre con Pepe Reina, è un grande amico, nei quattro mesi a Napoli abbiamo legato molto. Lo sentivo anche quando era al Bayern, chiacchieravamo delle partite, ridevamo... è una bella persona, davvero un grande. Ho parlato con lui cinque giorni fa, gli domando spesso del Napoli, delle vittorie, dei pareggi, se gioca bene... ne discutiamo insieme. Cosa mi racconta? Che è contento, e non potrebbe essere altrimenti in questo periodo. Si guarda avanti con fiducia".

Ti aspettavi un inizio così positivo?

"Alla fine della stagione tutto il mondo cercava di capire se Benitez sarebbe restato, poi sono partiti immediatamente i confronti col nuovo allenatore, ma Sarri si è distaccato da certi discorsi dando una sua impronta personale. Ha cominciato in sordina e da lì è stato un crescendo, aveva una squadra forte che adesso è la migliore della Serie A. Con Mertens, Insigne, Hamsik e il Pipita, che è tra i top 5 al mondo, tutto è possibile. Il Napoli è una grande società, mi aspetto che in questi anni possa vincere lo Scudetto".

Ma la Juve è davvero fuori dai giochi?

"Allegri ha un'ottima formazione, questo è indubbio, però siamo di fronte ad un cambio generazionale. La tendenza a cui siamo abituati sembra invertita, per le altre è finalmente arrivato il momento di avvicinarsi al titolo".

Meno punti persi contro le piccole, un Higuain ancora più decisivo e un Hamsik ritrovato: cosa sta facendo davvero la differenza?

"Credo che in generale sia un altro Napoli, con una rosa più lunga, rimpinguata da calciatori che erano meno noti ma che stanno dando un bel contributo. Era già una grande squadra, però innesti come Allan stanno sorprendendo tutti: è molto forte, e lui l'anno scorso non c'era. Nel complesso, si fa un gioco diverso perchè ci sono un uomini diversi".

Domenica c'è Verona-Napoli. La sfida con l'Hellas è per te un ricordo speciale.

"E' una partita che non potrò mai dimenticare, giocare titolare al San Paolo, lo stadio che fu di Maradona e di altri campioni, è grandioso, mette i brividi, anche se in quell'occasione gli spalti erano chiusi per la squalifica. Vincemmo 5-1, peccato solo per il gol subito. Farà strano pensare a Bigon come avversario, ma anche domenica mi aspetto una vittoria: come dicevo il Napoli sta facendo bene e quindi ha tutto per tornare a casa con i tre punti".

Quel gol, se vogliamo, te lo segnò Zuniga...

"Resta comunque un grande amico (ride, ndr). Fu sfortunato, la deviò con la spalla e la punizione di Iturbe mi spiazzò sull'altro palo. Sono cose che capitano. Giocammo una bella partita, è questo quello che conta".

Non sta attraversando un momento felicissimo, cosa ti senti di dirgli?

"Camilo per me è un fratello, scherzavamo tanto nello spogliatoio, parlavo molto con lui dentro e fuori dal campo e tutt'ora ci sentiamo spesso. Gli dico di farsi forza e continuare a lottare. Il lavoro ed i sacrifici hanno sempre una ricompensa".

Hai già progetti per il futuro?

"La Super League è corta, mi aspetto un'offerta dall'Europa per gennaio. La competizione è nuova ma seguitissima, è la più vista dopo il campionato inglese, quello spagnolo, la Serie A e la Bundesliga. Insomma, una bella vetrina..."

Si vocifera di un possibile addio di Rafael: il posto di terzo portiere sarebbe vacante, ci fai un pensierino?

"Difficile, ma mai dire mai. Napoli è Napoli, il mio telefono è sempre acceso e riceverei volentieri una chiamata dall'Italia. La Serie A è un campionato che mi piace molto e da voi si vive bene".

Perchè un giocatore dovrebbe preferire Napoli ad un'altra piazza?

"A chi mi chiede di Napoli basta rispondere raccontando la mia storia: al di là del valore sportivo della società, lì vivevo una vita molto tranquilla, abitavo a Posillipo, un posto bellissimo, e tutti i pomeriggi potevo passeggiare per il centro. Mi piaceva Castel dell'Ovo, adoravo il Lungomare, Pozzuoli... la vita era stupenda, per non parlare del cibo: delle vere prelibatezze, su tutte la pasta ai frutti di mare che è buonissima".

Tornerai per festeggiare un eventuale Scudetto?

"Difficile dirlo adesso perchè non so mai dove mi porterà il lavoro, ma se non sarò troppo lontano sì, certamente. In caso contrario indosserò la mia maglia del Napoli, che custodisco gelosamente, e impazzirò di gioia su internet", conclude Doblas ad AreaNapoli.it

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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