ESCLUSIVA - Di Lella: "Napoli, ecco cosa chiede Ibrahimovic. Mertens e Callejon vogliono restare, ma..."

Andrea Di Lella, giornalista, ha parlato ad AreaNapoli.it toccando diversi argomenti: dal futuro di Zlatan Ibrahimovic passando per Mertens e Callejon.
Il procuratore sportivo Andrea Di Lella ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it. Queste le sue parole: "Ibrahimovic ha da poco salutato i Los Angeles Galaxy e, a 38 anni, vorrebbe chiudere la carriera in Italia. Credo che, nonostante l’età, al Napoli sarebbe un elemento prezioso; un giocatore con il suo carisma darebbe una scossa a tutto l’ambiente. In questa storia credo ci sia da capire bene la questione ingaggio: se Ibra non sarà disposto ad abbassare le proprie pretese rispetto al faraonico ingaggio che percepiva negli Stati Uniti, allora penso sarà molto difficile rivederlo nel nostro paese. Diversamente, e propendo per quest’ultima ipotesi, credo che potrebbe accontentarsi di un ingaggio minore come parte fissa più l’inserimento di alcuni corposi bonus legati a risultati e obiettivi personali e di squadra. Stiamo, in ogni caso, parlando di almeno 6,5/7 milioni di ingaggio e bisogna vedere se Il Milan, il Napoli ed il Bologna, che è la squadra che negli ultimi giorni sembrerebbe essere quella che ha intavolato più di una discussione su di lui, saranno disposte a concedere lo stipendio che chiede. Credo che con il Napoli non ci sia una vera e propria trattativa ma un interesse, per me è dietro a Bologna e Milan (che però deve cedere almeno 1/2 giocatori e cercare di sistemare i conti per il Fai Play Finanziario) e, se ci sarà l’occasione giusta, i partenopei faranno un’offerta congrua con i parametri societari. Però, in tutta onestà, non credo che a Napoli arrivi Ibrahimovic, se dovessi essere smentito dai fatti sarebbe una grande sorpresa, almeno per conto mio".
Mertens e Callejon sono destinati ad andare via?
"Credo che entrambi siano giocatori importanti per il Napoli del presente e del futuro. L’incertezza sui loro rinnovi è alla base delle decisioni future da parte del club. E’ stata prospettata ad entrambi una proposta di rinnovo e, al momento per quanto ne so, non è stata data ancora risposta. Consideriamo, tra l’altro, che Mertens e Callejon sono giocatori che non faticherebbero a trovare una squadra che li possa soddisfare sia professionalmente sia economicamente. Penso che entrambi vorrebbero restare a Napoli, però alle loro condizioni, chiaramente la società vorrebbe rinnovare questi due pilastri alle proprie. Situazione da monitorare anche e se dovesse arrivare qualche offerta estera irrinunciabile a gennaio".
Come ti spieghi il momento no del Napoli?
"Il Napoli, in questa stagione, partiva da una squadra rodata sia nella rosa che nel management. Alcuni risultati non propriamente in linea con la forza della squadra, i problemi con i rinnovi contrattuali di diversi giocatori ed alcune divergenze tra la dirigenza e la parte tecnica hanno accentuato i problemi che sono sfociati nel mancato rispetto del ritiro, imposto dal Presidente e non rispettato dai calciatori, cosa inqualificabile dal mio punto di vista. Sono convinto che il Napoli resti una squadra forte e che può raggiungere la Champions League ma, certamente, l’unità di intenti da parte di tutte le componenti aiuterebbe molto a superare questo momento negativo. Ricordiamoci, inoltre, che siamo solamente alla metà di novembre, c’è tutto il tempo per recuperare il tempo e le posizioni perdute. Vedremo se Società, squadra e piazza saranno unite nel superare questa situazione".
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