ESCLUSIVA - De Giovanni: "Terzo posto per trattenere i tenori. Un giocatore della Juventus a Napoli? No, la maglia bianconera è..."

Maurizio De Giovanni, scrittore di razza e di grande qualità, ha concesso un intervista esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it parlando, tra le altre cose, della sfida di domenica prossima del Napoli contro La Juventus.
Maurizio De Giovanni è uno scrittore di razza e di grande qualità. Sua è la serie di bellissimi romanzi con protagonista il commissario Ricciardi ma non solo. Da buon napoletano ha nel cuore la squadra di calcio della sua città e al Napoli ha dedicato due bellissimi romanzi: "Juve-Napoli 1-3 La presa di Torino" e "Ti racconto il dieci maggio", racconti che narrano della prima insperata vittoria a Torino sulla Juventus per finire al 10 maggio 1987 con la conquista del primo scudetto. Il celebre scrittore ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it. Ecco tutti i passaggi dell'intervista.
La lotta al terzo posto si fa sempre più serrata. Come è messo il Napoli?
"Gli azzurri sono sicuramente attrezzati per vincere il mini torneo di 9 partite che vale il raggiungimento del terzo posto. Udinese e Lazio sono stanche. Il problema, magari, nasce nel dover affrontare tutti gli scontri diretti fuori casa ma sono convinto che il Napoli, grazie anche alle motivazioni che avrà, riuscirà a fare una grande impresa. Occorrerà prestare attenzione alle cosiddette gare semplici, quelle scontate sulla carta. La conquista del terzo posto sarebbe fondamentale per trattenere i giocatori di prima fascia che abbiamo. Sarebbe un problema costringere Hamsik, Lavezzi e Cavani a disputare l'inutile Europa League, una competizione che non ha visibilità e che porta via solo energie.
Domenica sera il Napoli giocherà a Torino contro la Juventus. Che gara sarà?
"E' un gioco del destino: la Juventus è sempre presente nei momenti topici della storia azzurra. Contro i bianconeri il Napoli deve dimostrare di essere all'altezza. Recupererà Maggio, un giocatore fondamentale. Credo che il Napoli, dopo il beffardo pareggio col Catania, sarà motivatissimo".
Juventus-Napoli è una partita da sempre sentitissima dai tifosi napoletani
"Ci sono una serie di motivazioni sociali. Basti pensare alla ricapitalizzazione di 150 milioni di euro operata dal club di Torino, ad un giocatore come Borriello che guadagna oltre 3 milioni di euro l'anno per riscaldare la panchina bianconera. Spesso accusiamo i vari Berlusconi e Moratti di buttare tanti soldi al vento ma la Juve ha speso tantissimi soldi per giocatori come: Krasic, Toni e Quagliarella ormai bruciati. Nonostante tali cospicui investimenti si andrà in campo 11 contro 11 e il Napoli se la potrà tranquillamente giocare. Sui 22, invece, la squadra di Mazzarri ha delle gravi carenze che vengono puntualmente a galla a fine stagione. Mancano sostituti all'altezza. Campagnaro deve restare per forza in campo, altrimenti chi metti? Lo stesso Gargano ha gocato più del dovuto per la mancanza di valide alternative".
In questi giorni si è parlato di un trasferimento di Del Piero a Napoli. C'è un giocatore della Juve che porteresti in azzurro?
"Assolutamente no. Da tifoso non potrei proprio vedere un giocatore bianconero con la maglia azzurra. Pensa che quando si parlò di un ritorno di Ferrara e Cannavaro al Napoli fui subito contrario a tale ipotesi. Tu sei un giornalista e devi essere imparziale, io faccio il tifoso e quindi ti dico che quella maglia, per un napoletano, è radioattiva".
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