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ESCLUSIVA - Cirillo: "Il Napoli ha preso 4 giovani talenti. Bagnoli, Raiola e la conferma di Reina"


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Pubblicato nella sezione Interviste
ESCLUSIVA - Cirillo: Il Napoli ha preso 4 giovani talenti. Bagnoli, Raiola e la conferma di Reina

Il mercato delle big di Serie A entra nel vivo. Per ora è il Milan il club ad aver recitato il ruolo di protagonista indiscusso con una campagna acquisti faraonica


Il mercato delle big di Serie A entra nel vivo. Per ora è il Milan il club ad aver recitato il ruolo di protagonista indiscusso con una campagna acquisti faraonica. Il Napoli ha confermato i big e puntellato la rosa con Mario Rui e Ounas. Si attendono le risposte di Inter e Juventus al fuoco rossonero. Di questo e di tanto altro abbiamo discusso con Stefano Cirillo, socio della VieSse sport e titolare della Scuola Calcio Azzurri, nota fucina di talenti targata Mino Raiola.

Il Napoli, in questi giorni, ha preso 4 ragazzini dalla scuola Calcio Azzurri. Di chi si tratta?

“Tre di 10 anni e uno di 11 che si aggiungono agli altri 13 per un totale di 17. Sono Saggese, Malafronte e Ruggiero 2007 più Gallo 2006. Non credo che a Roma ci sia una scuola calcio che abbia così tanti ragazzini inseriti tra le fila giallorosse o della Lazio, e nemmeno a Torino e a Milano nei settori di Juve, Inter e Milan”. 

De Laurentiis ha dichiarato che vorrebbe costruire la casa del Napoli, Stadio compreso, a Bagnoli. Sarebbe la svolta anche per il settore giovanile, secondo te?

“Il Milan spende 10 milioni all’anno per il settore, l’Inter circa 7 e la Juve 9. Questi i valori annui di investimento dei top club italiani grazie ai quali ne incassano il doppio. I nerazzurri in tre anni hanno totalizzato circa 45 50 milioni di euro di guadagno grazie al settore giovanile. Gli investimenti premiano e premiano soprattutto le strutture: pensate che l’Atalanta, la regina di tale modus operandi, grazie a questo lavoro finalizzato esclusivamente alla valorizzazione dei giovani ha comprato lo stadio. Un segnale importantissimo. Andatevi a vedere le plusvalenze fatte dagli orobici in questi anni. Anche la Roma è molto avanti: a Trigoria giocano i bambini di 9 anni fino a Francesco Totti, grande esempio di ‘corporate’, di modo di stare insieme, di respirare il settore giovanile fino alla prima squadra”.

 Caso Donnarumma-Milan, qual è il tuo pensiero e com’è la situazione al momento.

“Si tratta di un’alta operazione finanziaria, non ci vedo nulla di male. Raiola è bravissimo a far guadagnare il massimo ai suoi calciatori, che si fidano di lui perché sanno che sono tutelati e incassano in base al loro valore. Si è arrivati ad un punto di incontro tra le esigenze di tutte le parti in causa: il Milan, Donnarumma e lo stesso Mino. E’ la legge del mercato, credo che alla fine l’affare lo abbiano fatto tutti”.

 A proposito di Milan, campagna acquisti faraonica: il Napoli deve temere i rossoneri?

“Hanno deciso di risorgere subito, senza perdere ulteriore tempo. Detto questo, credo che ci vorrà un po’ di tempo prima di trovare la quadratura tecnico-tattica. Passerà qualche mese. E intanto le squadre che stanno attualmente avanti, scapperanno via. Il Napoli si ritroverà davanti al Milan nella classifica finale”.

Scudetto: griglia di partenza, chi è in pole position? Dammi le prime 5…

“Sarà un testa a testa scontato tra Napoli e Juve: il tricolore sarà deciso da sfumature, prevedo uno scarto di pochi punti. Come accade quasi sempre, vincerà chi farà più punti con le piccole. Vedo molto bene, subito dietro alle prime due, Atalanta, Roma e Inter”.

 Reparto per reparto: chi ha il miglior portiere, chi la migliore difesa, chi il centrocampo, chi l’attacco, chi il miglior allenatore.

“Parto dall’allenatore: Spalletti; miglior difesa: Atalanta; miglior portiere: Buffon; miglior centrocampo: Napoli; migliore attacco: Juventus”.

 Reina, va confermato o no?

“Si, è un grande portiere. Non è giusto fargli pagare oltremisura qualche errore dello scorso anno: può capitare e non è detto che si ripeta, anzi, proprio perché è un campione farà un campionato migliore del precedente, sarà più attento e la sua esperienza lo porterà a migliorare le prestazioni. E poi all’interno dello spogliatoio ha un grande feeling con Sarri ed è a mio avviso indispensabile. Poi, se la strategia è prendere un portiere da lanciare il prossimo anno, parliamo di investimento pro-futuro, ma per l’immediato serve Pepe Reina”.

Sarà l’anno di Insigne e Mertens? Milik scalpita: è giusto prevedere un modulo alternativo per consentire la coesistenza? Se sì, quale?

“Il punto debole del Napoli di quest’anno potrebbe essere la prevedibilità. In tanti avranno studiato le contromosse, anche se non è detto che riusciranno ad arginare la manovra degli azzurri. Milik deve essere alternato con i tre lì davanti e magari in qualche circostanza potrebbero giocare anche tutti e 4 con alcuni accorgimenti tattici per bilanciare il totale. Arek potrebbe giocare anche a destra qualche volta, ma in generale dico che in rosa mister Sarri ha attaccanti interscambiabili in grado di dare risposte a qualsiasi necessità, sarà decisivo variare anche nella pretattica”. 

 C’è un giovane talento di cui sentiremo tanto parlare da qui a 5 anni?

“Naturalmente penso subito ai giovani della VieSse Sport, scuderia di Raiola. Mi viene in mente Pellegrini della Roma oppure Carnicelli del Cesena, entrambi classe 1999, ma anche i 2000 Sbordone (Juve), Merola (Inter) e Corbo (Spezia)”. 

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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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