ESCLUSIVA - Carannante: "Il nuovo acquisto è in casa. Maradona era trascinante"

Prodotto del vivaio napoletano, si affaccia in prima squadra nella stagione Serie A 1981-1982. Il suo esordio risale al 21 marzo 1982, contro il Torino Calcio. Pensate, aveva 17 anni non ancora compiuti.
Prodotto del vivaio napoletano, si affaccia in prima squadra nella stagione Serie A 1981-1982. Il suo esordio risale al 21 marzo 1982, contro il Torino Calcio. Pensate, aveva 17 anni non ancora compiuti. Stiamo parlando di Antonio Carannante. Con la maglia del suo cuore ha vinto ben 3 trofei: Scudetto e Coppa Italia nella stagione 1986/87 e una Coppa Uefa nel 1988/89. Era un terzino roccioso, uno di quei calciatori che sarebbe sicuramente piaciuto anche all'attuale trainer azzurro, Maurizio Sarri. Antonio Carannante, ora opinionista nella trasmissione Area di rigore su Rtn Tv, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it.
Il Napoli sta sgobbando a Dimaro sotto lo sguardo vigile di Maurizio Sarri. I tifosi azzurri devono essere contenti di questa squadra?
"Assolutamente si, io almeno sono molto fiducioso. I tifosi devono essere contenti, siamo reduci da un secondo posto. Sono convinto che diversi calciatori quest'anno possano anche maturare e non ripetere qualche errore commesso nel passato e che ci è costato lo Scudetto. Sarri e i suoi ragazzi sono stati meravigliosi, ma forse in alcune gare hanno peccato di inesperienza. Ora saranno sicuramente più pronti".
Il nome più caldo sul mercato sembra essere quello di Giaccherini. Le piace?
"E' un ottimo calciatore. E' chiaro che nel 4-3-3 gli esterni siano fondamentali. Il Napoli, anche lo scorso anno, ha dimostrato di essere una signora squadra. E Giaccherini sarebbe un rinforzo importante per la rosa azzurra".
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"Il Pipita è insostituibile per il Napoli, dove lo trovi un calciatore di livello simile? Io farei di tutto per confermarlo".
C'è un calciatore del Napoli che non ha ancora espresso pienamente le sue potenzialità?
"L'unico errore che potrebbe aver commesso Maurizio Sarri è stato, probabilmente, quello di avere utilizzato poco il turnover. Il nuovo acquisto potrebbe essere in casa. Penso, ad esempio, a Grassi. Reja a Bergamo gli ha dato fiducia, credo possa essere molto utile anche al Napoli".
Quale giocatore vedrebbe bene a Napoli?
"Prima di risponderle, le faccio io la domanda. Chi lascerebbe fuori in questo Napoli? (ride, ndr)".
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"Mah, non so. Non sono pienamente convinto. Io credo che la squadra titolare sia forte già così. Magari qualcuno può ancora migliorare le prestazioni dello scorso anno. Penso, ad esempio, a Pepe Reina. Lo stesso Insigne può fare un ulteriore salto di qualità. Il Napoli, nel girone di ritorno, è venuto meno in alcune gare importanti. Penso ad esempio a quella di Udine oppure alla gara interna contro il Milan. Deve esserci un ulteriore salto di qualità sotto il profilo della mentalità. Questa squadra deve convincersi di essere forte".
Lei a Napoli ha vinto: Scudetto, Coppa Italia e Coppa Uefa. Qual è il ricordo più bello?
"Lo Scudetto resta la soddisfazione più grande. Avevamo una città dietro, un sogno che i tifosi napoletani coltivavano da sempre. E noi riuscimmo a conquistare il titolo. Che emozione!".
Quanto è importante avere calciatori di personalità in squadra, leader in grado di trascinare tutto il gruppo?
"Vede, il leader è importante soprattutto in certi momenti. E' fondamentale quando le cose vanno male, deve trascinare i compagni. Ma nel Napoli attuale ci sono diversi elementi carismatici. E c'è una società che sta facendo cose egregie".Maradona era un grande trascinatore
"Assolutamente si. Era importante anche quando non parlava. Bastava guardarlo, ti trascinava. Gli davi il pallone, sapevi che da un suo guizzo poteva nascere un qualcosa di importante. Era un extraterrestre in grado di rendere i compagni dei campioni".
E ora che non c'è più Maradona, cosa deve fare il Napoli per vincere?
"Non c'è Maradona, ma ci sono molti più nazionali rispetto al mio Napoli. Esiste una società che sta facendo un ottimo lavoro, una squadra sempre più competitiva. Insomma: manca davvero poco affinchè questa squadra torni a regalare delle grandi gioie al suo fantastico pubblico".
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