ESCLUSIVA - Buonocore: "'Scrivimi' è nata in 5 minuti. Miracolo Napoli. Sarri resta? Per me..."

Il cantautore napoletano, autore della famosissima "Scrivimi", ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it
Adelmo Buonocore, ai più conosciuto come Nino Buonocore, ha affascinato milioni di italiani per il timbro della sua voce, con quelle sue corde vocali che vibrano d'emozione. Un cantautore raffinato, i suoi testi sono delle vere e proprie poesie. Non è mai stato un "cantante per tutti", o uno che ha cantato di tutto, non si è mai fatto omologare nè stritolare dalle major discografiche. Nino Buonocore ha scelto di essere un artista: incide pezzi solo ed esclusivamente dietro ispirazione, i brani che compone sono dettati da sensazioni ed emozioni. La sua "Scrivimi" è una delle canzoni più belle e popolari, ha venduto circa 3 milioni di copie in tutto il mondo ed è stata cantata praticamente da tutti (da Mango a Laura Pausini passando per Fabio Concato, ndr). Nino Buonocore è anche un grande esperto di calcio e ha rilasciato un'intervista esclusiva ad AreaNapoli.it.
Come è nata "Scrivimi"?
"Non ci crederai, ma è nata quasi per gioco. Avevamo in pratica chiuso il disco. Ho imbracciato la chitarra e la canzone è partita così. È nata in cinque minuti, musica e testa. A volte i successi nascono così, nascono spesso in modo spontaneo".
Quale canzone avresti voluto scrivere? Mi riferisco a brani che non appartengono al tuo repertorio
"Sono cresciuto a pane e musica. È la mia passione più grande. Devo dire, però, senza voler far torto a nessuno, che amo tantissimo "Senza fine", bellissimo brano di Gino Paoli, una poesia".
Hai collaborato con Enzo Gragnaniello nel brano "Quale futuro vuoi". Con quale altro artista ti piacerebbe duettare?
"Con Enzo c'è una conoscenza di tanti anni. È nato tutto in modo spontaneo, non c'è stata alcuna difficoltà. Non sono contrario ai duetti, ma non vorrei che le collaborazioni fossero forzate. Devono esserci le giuste condizioni affinchè si possano realizzare certi duetti".
Torneresti a Sanremo?
"Sanremo è una manifestazione un po' cambiata negli anni. Prima serviva per le vendite, lanciava nuovi artisti. Ora penso abbia perso quel fascino che aveva prima".
Qual è lo stato di salute della musica italiana?
"La vedo un po' appiattita. Vedo cantanti anche molto bravi, ma è come se fossero ingabbiati. Si tende a seguire il gusto della gente, piuttosto che modificarlo. Un Adriano Celentano, al giorno d'oggi, non nascerebbe più".
Come vedi la lotta Scudetto tra Juventus e Napoli?
"I bianconeri restano favoriti perché sono avanti in classifica. Devo dire però che non mi sono piaciute le dichiarazioni di Buffon dopo l'eliminazione dalla Champions League. Bisogna anche saper perdere, mantenere la calma. Certe espressioni contro l'arbitro, da sportivo, non le ho condivise. A prescindere da come andrà la stagione, bisogna fare i complimenti al Napoli. Sarri e i suoi uomini hanno fatto un miracolo".
Il nuovo Napoli, quindi, deve ripartite da Maurizio Sarri?
"Assolutamente sì. Io ho visto la doppia sfida di Champions League contro il Real Madrid. È stato un godimento puro. Il Napoli gioca benissimo da tempo ormai, bisogna assolutamente puntare su questo allenatore e dargli una squadra sempre più competitiva".








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