ESCLUSIVA - Barbara Petrillo: "Il tifo è anche appartenenza. Non capisco quei napoletani che..."

Barbara Petrillo è una showgirl e attrice italiana. Legata sentimentalmente al calciatore del Parma Fabiano Santacroce, è da sempre una grande tifosa del Napoli. Noi di AreaNapoli.it l'abbiamo ascoltata in esclusiva.
Barbara Petrillo è una showgirl e attrice italiana. Legata sentimentalmente al calciatore del Parma Fabiano Santacroce, è da sempre una grande tifosa del Napoli. Noi di AreaNapoli.it l'abbiamo ascoltata in esclusiva. Ecco tutti i passaggi dell'intervista.
Barbara, parlaci brevemente della tue esperienze professionali
"Ho iniziato casualmente con le tv locali, poi è diventato il mio lavoro. E mi sono divisa tra Rai e Mediaset. Negli ultimi 2 anni sono stata a Napoli per laurearmi e ne ho approfittato per condurre delle trasmissioni sportive nella mia città".
Ti sei cimentata nel mondo della televisione, ma non solo. Hai fatto anche teatro e recitato in una fiction
"Amo la recitazione e l'ho sempre studiata. Ho avuto una breve esperienza nella fiction che mi è servita tantissimo perché mi sono resa conto di quanto lavoro ci fosse dietro. Nel mio lavoro c'è molta mobilità e spesso si dimentica di dare il giusto valore alle competenze specifiche, dietro le quali ci sono tanti sacrifici. Quell'esperienza mi ha insegnato solo a studiare sempre di più. Cosa che poi mi è servita anche per il teatro. L'ambiente teatrale è meraviglioso. Sentire i commenti del pubblico, rendersi conto se piaci o meno mentre sei in scena, è bellissimo. Il pubblico teatrale è diverso da quello televisivo. L'ascolto televisivo è casuale, guardi la tv ma in realtà fai tante altre cose. A teatro, invece, incontri persone che hanno pagato il biglietto per vederti, si crea un'empatia diversa".
Sei da sempre una grande tifosa del Napoli
"Non ho mai capito chi nasce a Napoli e tifa per altre squadre. Posso comprendere chi, magari, simpatizza per una determinata squadra. Penso, ad esempio, al Barcellona. Il team spagnolo gioca un bel calcio, ha un grande vivaio ed è lecito che catturi l'ammirazione di tutti, ma da qui a tifare per questa squadra ce ne passa. Ancora, si può sperare il bene per una squadra, per tanti motivi personali; come succede a me con il Parma, per l'affetto e la stima che nutro non solo nei confronti del mio fidanzato che ci lavora, ma di tutto il team. Il tifo però è anche un discorso di appartenenza. Posso non tifare, ma non andare contro la squadra della mia città. Il Napoli è un motivo di vanto, a prescindere dagli obiettivi raggiunti. Abbiamo ragazzi giovani, con una grande voglia di fare. Molti elementi di spicco dell'attuale organico azzurro sono a Napoli da tempo, sono cresciuti con noi. Penso a Cannavaro, al Pocho, ad Hamsik, a Gargano che negli anni hanno ampiamente ricambiato la fiducia che gli è stata data dalla società".
La piazza di Napoli è molto esigente
"Il problema è che ci siamo abituati troppo bene. Quando il livello si abbassa, avvertiamo la differenza. Non è giusto, tuttavia, colpevolizzare questi ragazzi. I giocatori sono degli atleti e possono andare incontro a periodi di flessione, stanchezza, infortuni. Nel calcio, poi, anche la componente fortuna gioca un ruolo importante. Il tifoso deve prendersela con i calciatori quando vede disattenzione, disaffezione ai colori azzurri, ma questo a Napoli non è mai accaduto. Con questo allenatore, con questi giocatori e con questa società abbiamo ottenuto dei risultati inimmaginabili ed è giusto che vengano sostenuti".
Mazzarri è il miglior allenatore per questa squadra?
"Mazzarri ha fatto grandi cose a Napoli. Cambiare allenatore significherebbe passare dal certo all'incerto. Sappiamo cosa sia in grado di dare l'allenatore toscano a questa squadra. Un altro allenatore, invece, costituirebbe un'incognita. Poi è ovvio che il calcio sia fatto anche di questo. Occorre sostenere il Napoli a prescindere dall'allenatore".
I tuoi progetti per il futuro
"Amo l'intrattenimento, ma vorrei cimentarmi anche con qualcosa di diverso in futuro. Approfittare dei miei studi e delle esperienze pregresse per fare qualcosa di nuovo. Mi piacciono i programmi di approfondimento, il giornalismo. Ho dei progetti aperti con varie reti ma non ne parlo perché attualmente sono allo stato embrionale".
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