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ESCLUSIVA - Avv. Bruschini: "Vi racconto la storia di mio nonno che è stato tra i fondatori del Napoli"

Scritto da Luca Ruggiero in Interviste1 AGO 2011 ORE 18:00

AreaNapoli.it, nel giorno dell85esimo compleanno del Napoli, ha intervistato in esclusiva il nipote di Ernesto Bruschini che figura tra i soci fondatori del club partenopeo.

L'avvocato Sergio Bruschini, nipote di Ernesto Bruschini Senjor - che figura tra i fondatori dell'attuale Calcio Napoli - nel giorno dell'85esimo anniversario della nascita del club partenopeo ha raccontato in esclusiva ad AreaNapoli.it i suoi ricordi, diretti e tramandati dalla sua famiglia. "Non ho mai conosciuto mio nonno Ernesto, essendo morto nel 1936 - spiega l'avvocato Bruschini ad AreaNapoli.it - . Era un medico illuminista, contrario alle convenzioni sociali, che sul finire dell'800 si trasferì in Egitto dove entrò in contatto con ambienti inglesi e si appassionò al calcio. Dopo alcuni anni tornò in Italia e, pur non essendo mai stato tra i protagonisti attivi, contribuì alla fondazione della Canottieri Napoli e del Naples che, il giorno 1 agosto 1926, si fuse con l'Internaples per dare vita a quello che oggi conosciamo come Calcio Napoli", racconta l'avvocato Bruschini. "Tra i suoi vari figli, farò un accenno a mio zio Ernesto Junior, che tutti conoscevano come "Ninò", ed a mio padre, Marcello. Zio Ninò porta lo stesso nome del nonno, dato che desiderava diventasse medico, ma la sua passione era il giornalismo e, infatti, è stato direttore di diversi giornali ed ha concluso la sua carriera ad Il Mattino. Mio padre, invece, da ragazzo giocò col Napoli di Garbutt ed era molto amico di calciatori come Sallustro e Vojak, ma non figurò mai in prima squadra, dato che non aveva "il fisico". Giocò diversi anni come ala destra nelle riserve (l'equivalente dell'attuale primavera, ndr) e ricordo che mi raccontava che Garbutt li allenava mediante degli schemi che prevedevano cinque passaggi, fino al tiro in porta", ha raccontato l'avvocato Bruschini ad AreaNapoli.it, chiudendo con un simpatico episodio sul nonno: "All'epoca mio nonno era uno dei pochi a Napoli ad avere il telefono ed il cortile di casa sua era meta di tifosi che restavano lì per conoscere il risultato delle partite a gara in corso", ha concluso Bruschini.

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