Eriksen potrà tornare a giocare? Parla il dott. Gulletta: "Se la diagnosi è confermata..."

Il responsabile aritmologia del San Raffaele non ha dubbi sul caso Eriksen: "Patologie come quella del danese purtroppo possono sfuggire ai controlli".
Dopo il malore di Eriksen, tanti cardiologi provano a ricostruire la vicenda analizzando l'accaduto in tutte le sue sfaccettature. Questo il parere del dott. Gulletta, responsabile aritmologia dell'ospedale San Raffaele, ai microfoni di SportMediaset: "Dovesse essere confermato la diagnosi di arresto cardiocircolatorio da fibrillazione ventricolare, l'idoneità sportiva nel calcio dovrebbe essere negata. Lo screening medico sportivo a cui vengono sottoposti gli atleti, non ci permette di diagnosticare tutte le patologie cardiovascolari".
Poi ha aggiunto: "Esistono infatti del patologie cardiache silenti che i normali esami diagnostici non evidenziano. Nel caso di arresto cardiocircolatorio da fibrillazione ventricolare, sono fondamentali le manovre tempestive cardio rianimatorie e l'utilizzo del defibrillatore che ripristina il normale ritmo sinusale con ripresa della normale attività cardiocircolatoria". Saranno dunque gli esami e gli accertamenti a stabilire le cause effettive del malore di Eriksen per capire se potrà tornare a giocare. Al momento, però, da quanto emerge, la risposta è più orientata verso il "no".








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