Eriksen, carriera finita? Castellacci: "In Italia siamo molto più severi"

Enrico Castellacci, medico della nazionale campione del mondo nel 2006, ha parlato della possibilità che Eriksen torni a giocare.
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - "In Europa con un defibrillatore impiantato si gioca, c'è l'olandese Blind che sta facendo l'Europeo. Ma in Italia siamo molto più attenti e severi nel concedere le idoneità sportive". Il professor Enrico Castellacci, medico della nazionale campione del mondo nel 2006 e ora presidente dei medici del calcio, ha dubbi sulla possibilità che Christian Eriksen possa giocare in Italia, dopo l'arresto cardiaco subito in campo e la decisione di impiantargli un ICD.
"Premessa: non conosco la diagnosi, e possiamo parlare solo in linea teorica - spiega all'ANSA Castellacci - L'impianto di un ICD è giusta, direi un atto dovuto per chi ha avuto un'aritmia come la sua. Bisognerà capire bene quale è la patologia, ma andare in campo con un defibrillatore sottocutaneo espone a rischi. Una pallonata o un contrasto possono mettere fuori uso un meccanismo che con una scossa elettrica interviene in caso di arresto cardiaco". "Mi auguro - prosegue - che la diagnosi precisa e i protocolli cardiologici per l'idoneità possano chiarire. Ma ripeto, in Italia siamo molto più attenti del resto del mondo nel concedere l'idoneità atletica, e non so se la coscienza o la ratio medica potranno dare risposta a questi dubbi. Dei quali dovrà essere ben cosciente anche il giocatore: quattro minuti prima era perso, un minuto dopo si valuta se può tornare a giocare...".






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