Empoli, D'Aversa: "Abbiamo 13 calciatori operati. La salvezza passa anche da Napoli"
L'allenatore dell'Empoli Roberto D'Aversa ha parlato della partita di domani sera allo Stadio Maradona contro il Napoli di Antonio Conte.

Roberto D’Aversa, allenatore dell'Empoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida al Maradona contro il Napoli di Antonio Conte: "Dobbiamo ragionare sul nostro percorso, non penso al Venezia ma a domani sera e al Napoli. E’ una gara complicata con una squadra che gioca per vincere un campionato. La salvezza passa per fare risultati ovunque, anche da Napoli. Dopo Napoli mi concentrerò sul Venezia”.
Come si fa a gestire un gruppo che avrebbe potuto crollare? “E invece sono tante le partite in cui potevamo fare molto di più. Penso alle trasferte di Genova e Como. Dove siamo andati molto vicino a vincere. Per qualche episodio non abbiamo portato a casa punti pesanti e saremmo stati in una classifica diversa. In queste gare, ma direi dall’inizio della stagione, non abbiamo mai avuto una rosa al completo e nonostante questo stiamo lottando e siamo ancora in corsa per il nostro obiettivo. Non so quanto altri gruppi sarebbero rimasti ancora sul pezzo senza mollare. Non dobbiamo piangerci addosso, la situazione è chiara e di fronte a tutti”.
Sugli infortunati gravi: “In settimana tre ragazzi sono andati sotto i ferri e sappiamo quanto la lista sia lunga. Mai avevo visto una situazione così in carriera. Tredici persone, più o meno gravi, hanno subito un’operazione in questa stagione. Voglio ribadire che noi non deve essere un alibi, ma dobbiamo vivere questa realtà per ribadire che ci siamo ancora, siamo ancora in corsa. Ci siamo e non ci arrendiamo”.
L’avversario di questa giornata si presenta da solo: “La gara di Napoli è proibitiva. Una squadra che può vincere lo Scudetto, che se fosse stata nelle coppe a mio avviso sarebbe stata fra le protagoniste. Una squadra plagiata da un grandissimo allenatore. Insomma, sarà dura, ma ci proviamo. Lo stadio sarà al completo, il loro ambiente è compatto. Credono tutti nel loro obiettivo, deve essere così anche per noi. Da qui alla fine dobbiamo cercare punti ovunque e con chiunque”.
Sugli infortunati: “Per me sono come figli e mi dispiace molto. C’è chi ci ha rimesso un ginocchio, sono infortuni molto gravi che possono costare caro. Spero rientrino tutti al meglio. L’assenza di Kouamé è molto pesante per noi, come tutti gli altri. Ma dobbiamo andare avanti. E questi infortuni devono essere per noi un motivo in più per fare bene e raggiungere una nuova impresa”.
Il messaggio del tecnico è palese: “Non dobbiamo farci abbattere da questo e da nulla. Ripeto, c’è chi parla di emergenza quando gli mancano due o tre giocatori. Allora noi non dovremmo neanche presentarci. Siamo in panchina con 5 Primavera, ma lottiamo ancora per non retrocedere. Siamo noi i primi a crederci”.
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