"E' vero che lei è comunista?", Mauro e lo storico aneddoto: "Mi torturava col matrimonio"

Massimo Mauro ha ricordato Giampiero Boniperti: "Quando firmavi un contratto era tirchio, quando vincevi una partita importante triplicava il premio".
Massimo Mauro, ex calciatore della Juventus, ha ricordato Giampiero Boniperti in un'intervista rilasciata sulle pagine de La Repubblica: "Il primo incontro? Mi guardò e come prima cosa mi chiese: ma è vero che lei è comunista? Che presidente era Boniperti? Un leader indiscusso, in campo e dietro la scrivania, e sempre con quella stessa casacca che era diventata una sorta di seconda pelle. Sapeva anche essere duro, aveva tanta grinta e soprattutto la vittoria nel sangue". Ha evidenziato l'ex calciatore bianconero.
Mauro ha inoltre aggiunto: "Quando firmavi il contratto era tirchio, quando vincevi una partita importante spesso ti triplicava il premio senza dir niente. La vittoria, ecco, era sempre nella sua testa. Era davvero così tremendo con i giocatori nelle trattative? Era un uomo intelligentissimo e metteva a proprio agio i giocatori senza però fare sconti a nessuno. Forse anche per questo non sbagliava mai. Una cosa che ha provato ad impormi senza successo? Mi ha torturato con il matrimonio. Diceva che mi avrebbe dato stabilità. Il risultato? Mi sono sposato a 50 anni…".








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