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Dzeko: "Totti-Spalletti? Si poteva risolvere in altro modo. Vi racconto la guerra in Bosnia"

Edin Dzeko, attaccante dell'Inter, ha parlato al Corriere della Sera. Diversi i temi affrontati dal calciatore bosniaco.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

27/01/2022 08:52 - Interviste
Dzeko: Totti-Spalletti? Si poteva risolvere in altro modo. Vi racconto la guerra in Bosnia

Edin Dzeko protagonista di un'interessante intervista al Corriere della Sera. Si parla anche di Totti e Spalletti e della sua infanzia con la guerra nell’ex Jugoslavia. Totti-Spalletti, lei l’ha vissuta da dentro. Com’è stata? "Si poteva risolvere in altro modo: uno è un grande allenatore, l’altro una leggenda, un peccato sia finita così. Mi dispiace non aver beccato Totti prima, mi potevo divertire molto di più e anche lui. Ma me lo sono goduto, sono orgoglioso della strada fatta insieme".

Lei è cresciuto in Bosnia, durante la guerra degli anni 90. Che infanzia ha avuto? "Non facile. Quando la guerra è iniziata avevo 5 anni. I miei rischiavano la vita per andare a lavorare in fabbrica e portare il cibo in tavola".

Stavate a Sarajevo? "All’inizio sì, poi era troppo rischioso, ci siamo spostati fuori città. dai nonni: in 15 in un appartamento di 40 metri. C’erano tanti bambini, i miei cugini: eravamo contenti anche se fuori era un disastro".

Durante i bombardamenti ha avuto paura di morire? "Quando suonavano le sirene, ci portavano in cantina e non si sapeva se uscivamo dopo un’ora o un giorno. Lì avevo paura. Per fortuna i bambini dimenticano in fretta".

La sente questa differenza tra croati, serbi, bosniaci? "Non è importante come ti chiami, l’importante è essere uomo: questo è sacro".


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