Dumitru: "Sono ancora da Napoli, Higuain imbarazzate. Futuro? Giuntoli mi disse..."
"Chi mi ha sorpreso? Sicuramente Hysaj, che avevo già conosciuto ad Empoli quando era ragazzino. Ha sempre dimostrato grossa tenacia, anche rispetto ai più grandi, ma a Dimaro mi stupì per personalità"

"Sono soddisfatto della mia stagione, nelle difficoltà sono riuscito a reagire nonostante l'annata complicata. Spesso in passato ne sono uscito sconfitto, stavolta no. Prima credevo poco in me stesso". Sono le parole di Nicolao Dumitru a Tuttonapoli. Ecco alcuni passaggi della lunga intervista rilasciata dal bomber che è ancora di proprietà del Napoli. "Latina? È stato Giuntoli a consigliarmi di venire qui. Ci ha giocato, in estate mi disse che era la soluzione migliore per me, la squadra ideale dove ripartire e dove potermi tenere sott'occhio in vista del futuro. Contratto in scadenza con il Napoli? Se crederanno in me, sarò la persona più felice del mondo. Viceversa, me ne farò una ragione. Ad ottobre compirò 25 anni, non sono più un ragazzino. Voglio rientrare in un progetto, basta prestiti. Posso ancora migliorare tanto ma, potenzialmente, credo di valere il Napoli. Un motivo che ha condizionato la mia carriera? Penso troppo: è questa la mia più grossa pecca. In molte situazioni sono poco calmo, mi faccio mille pensieri. Un giocatore dovrebbe essere soprattutto istintivo, concentrarsi sul campo e lavorare per migliorare. Io invece guardo la tv e vedo più in alto di me gente che fino a pochi anni fa mi allacciava le scarpette. Ma, ripeto, se sono lì è perchè lo meritano, perchè hanno fatto qualcosa in più di me. Sarri? È un grandissimo lavoratore, non sono sorpreso del suo exploit. Con me è stato schietto, sin da subito. Sapendo che non rientravo nel progetto mi fece capire che, essendo appena arrivato, non poteva controllare tutti, ma per qualsiasi lavoro fisico mi avrebbe coinvolto: così è stato. Ho capito il suo discorso, l'ho apprezzato. Chi mi ha sorpreso? Sicuramente Hysaj, che avevo già conosciuto ad Empoli quando era ragazzino. Ha sempre dimostrato grossa tenacia, anche rispetto ai più grandi, ma a Dimaro mi stupì per personalità e tecnica: è migliorato molto. Il passato rende ognuno di noi ciò che siamo oggi. Higuain? Incredibile quello che è riuscito a fare. L'ho conosciuto a Dimaro, mi ha impressionato per la sua umiltà. Non sapeva chi fossi eppure ci siamo messi a parlare del più e del meno e, successivamente, abbiamo condiviso qualche esercitazione in allenamento. È un fenomeno: è stato quasi imbarazzante. Da esterno vi dico che si trova talmente bene a Napoli che è difficile pensare ad una sua partenza, ma se arrivasse una chiamata importante, una squadra pronta a portarlo sul tetto del mondo, sarà difficile rifiutare. Certo, rigiocare la Champions League al San Paolo sarebbe una cosa unica per lui".
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