Dovbyk esce allo scoperto: "Il mio agente parla con club di Serie A. Ho un obiettivo"
Artem Dovbyk è consapevole di piacere in Italia, dove il suo procuratore sta intrattenendo rapporti con Napoli e Milan.

Artem Dovbyk, obiettivo di mercato di Napoli ed Atletico Madrid (più defilato il Milan, n.d.r.), ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso i canali Youtube della Nazionale Ucraina, ammettendo di sapere dell'interesse di società di Serie A nei suoi confronti: "Il mio procuratore sta parlando con dei club italiani? Sì, ne stanno parlando", ha detto il bomber del Girona. Come rivelatovi in esclusiva da AreaNapoli.it nei giorni scorsi (qui i dettagli), il suo entourage è stato in Campania per fare il punto della situazione e cercare di capire quanto concreto fosse il gradimento del club azzurro.
In questo momento, però, Dovbyk è concentrato solo sull'Europeo: il suo obiettivo è dare il massimo per la Nazionale nella competizione che sta per cominciare in Germania. "Giro a largo dalle voci di mercato, reagisco con calma a ciò che si sente in giro. Euro 2024? Non mi piace fare previsioni, ma desidero che la nostra squadra riesca ad esprimere tutto il suo potenziale. Mi preparerò per dare il massimo. Ci aspettano partite difficili".
Infine, sulla splendida stagione al Girona, con tanto di titolo di capocannoniere della Liga: "All'inizio della stagione - ha rivelato - non avrei potuto immaginare di vincere questo premio, ma con il passare della stagione, ho capito che potevo competere. Alla fine della stagione avevo buone possibilità di vincere il premio, e così è stato. Questo premio è anche per chi mi ha sostenuto durante tutta la stagione. E' un premio anche per le nostre forze armate. Ho molti amici in prima linea che mi hanno supportato. È un premio per la mia famiglia e per tutto il Paese".
E ancora: "Il mio compagno di squadra Cristian Stuani è stato il primo a definirmi contendente al trofeo Pichichi. È successo, credo, dopo il quinto turno, quando ho segnato una doppietta. A quel punto avevo solo tre gol. La mattina dopo ci siamo incontrati a colazione e lui ha detto: 'Hola, Pichichi'. Mi ha chiamato così per tutta la stagione. Probabilmente sapeva qualcosa. Il soprannome di Stuani per me ha aggiunto motivazione e ha dato il tono all'intero campionato".
Infine: "Ho speso molte energie in questa stagione perché ho giocato quasi tutte le partite con il Girona. Ma è fantastico aver finito con una nota così alta. Sia io che la squadra abbiamo fatto bene, perché la qualificazione alla Champions League è un momento storico per il Girona. Certo, c'è stata la stanchezza, ma ho avuto qualche giorno di riposo e ora sono pronto per lavorare con la Nazionale".
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