Doumbia confessa: "Arrivai a Roma che non mi reggevo in piedi"

E' tempo di confessioni per Seydou Doumbia, l'attaccante della Roma in prestito al Basilea, ha rilasciato alcune dichiarazioni.
E' tempo di confessioni per Seydou Doumbia, l'attaccante della Roma in prestito al Basilea, ha rilasciato alcune dichiarazioni. "Quando ho avuto l'occasione di trasferirmi in Italia, avevo due club tra cui scegliere: il Tottenham, che aveva fatto un'offerta, ma lì io non conoscevo nessuno. E c'era la Roma, dove conoscevo l'allenatore Garcia e Gervinho. Ho riflettuto e alla fine ho scelto la Roma. Arrivai a Roma dopo dieci giorni di festa per la vittoria in coppa d'Africa con la mia nazionale. Avevo dormito a malapena, non mi reggevo in piedi. Con la nazionale avevamo appena vinto un trofeo che aspettavamo da 22 anni. E' stato qualcosa di incredibile, ci siamo divertiti tanto. Purtroppo mi ero dimenticato di essere un calciatore professionista... Se potendo tornare indietro festeggerei di meno? No, anzi forse di più. Mi sarebbe piaciuto finire la stagione in Russia, ma con la Roma era impossibile, hanno rifiutato categoricamente questa possibilità perchè volevano cedermi in Cina. Ma io ho rifiutato e da allora mi hanno fatto allenare 3 volte al giorno, per punizione".







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