Donadoni: "A Napoli ho sentito vibrare lo stadio, vi spiego perché non andò bene"

Roberto Donadoni ha parlato della sua avventura sulla panchina del Napoli terminata con l'esonero e l'arrivo in azzurro di Walter Mazzarri.
Roberto Donadoni torna sulla sua esperienza sulla panchina del Napoli nel 2009. Allora gli azzurri erano tornati da poco in Serie A, il tecnico bergamasco prese il posto di Edy Reja a marzo e fu esonerato a ottobre, sostituito dal toscano Walter Mazzarri. Donadoni arrivò in un momento sbagliato della storia partenopea? "Non direi. Semplicemente mi sono ritrovato in una realtà che doveva ancora fare un certo tipo di percorso". Ha evidenziato l'allenatore che spiega anche i motivi che portarono alla rottura del rapporto col club.
"Ho fatto quel che era possibile nelle mie capacità in un club che ancora doveva affermarsi anche dal punto di vista dell'organizzazione. Per quel che riguarda la gente e il pubblico Napoli rappresenta per me allenatore una delle migliori piazze in assoluto. Ho avuto l'occasione di sentir vibrare lo stadio in gare di cartello e devo dire che quello che il tifoso napoletano trasmette dagli spalti alla squadra è difficile da vedere altrove". Ha concluso l'ex allenatore che in passato ha vestito per diverse stagioni la maglia del Milan.








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