Dionisi: "Berardi come Robben". Poi rivela: "Sono un po' fissato..."

Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo, è stato decisivo nel match contro l'Inter. Ne ha parlato l'allenatore Alessio Dionisi.
Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo che ha battuto prima la Juventus e poi l'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Berardi è il più forte calciatore italiano? Difficile fare paragoni tra ruoli. Nella mia formazione ideale della Serie A Mimmo c’è sicuramente. Quella del gol di San Siro è la sua giocata, ma, come accadeva a Robben, nessuno riesce a limitarlo perché Berardi è in grado di fare qualunque cosa. Ha talmente tanto calcio dentro che potrei metterlo a centrocampo. La palla di esterno per Laurientè contro la Juve è pazzesca".
Sul ruolo dell'allenatore: "Io da solo posso combinare ben poco. Non dico che l’allenatore non incide, non sarebbe la verità. Ma conta di più quando la squadra rischia di perdere alcune certezze. Vede, io sono un po’ fissato con le marcature preventive. E fuori dal campo è lo stesso: se sento troppi elogi, vado in marcatura preventiva su me stesso e mi concentro sul lavoro per fare in modo che certe prestazioni abbiano continuità. Solo così si cresce davvero. Le vittorie recenti contro Juve e Inter, e in generale quelle contro le grandi squadre, sono un premio all’impegno, ma devono anche essere uno stimolo a non fermarsi".






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