Diabatè: "Nel Benevento sono stato benissimo, anche a Napoli la gente mi ringraziava"

L'ex calciatore del Benevento si è raccontato in una lunga intervista rilasciata all'autorevole France Football.
Cheick Diabaté, ex calciatore del Benevento ora in Iran, nella sua intervista a France Football, ha parlato della sua avventura con i sanniti, che ha segnato il suo esordio in Serie A. "Giocare lì è stato incredibile, mi sono divertito moltissimo. Anche dall’Iran prendo notizie e di tanto in tanto guardo come va lì. Sono molto felice di aver giocato in Italia. Ho ottenuto quello che volevo: rispetto, considerazione. Il mio miglior ricordo? L’immagine dello stadio, di come le persone urlavano quando stavamo segnando. Quando sono arrivato a Benevento, all’inizio ho giocato pochissimo".
"La mia prima partita è stata contro il Crotone, stavamo vincendo 2-1 e mancavano dieci minuti. L’allenatore voleva mettere un difensore ma gli avversari avevano segnato il 2-2. E lì l’allenatore si gira, mi guarda. Viene verso di me e mi chiede se posso accettare di giocare. Mi ha fatto strano perché si sentiva in imbarazzo. Gli ho detto: “Certo, sono qui per giocare a pallone”. Entro, segno e vinciamo. Poi non mi ha fatto più giocare per altre partite. Così sono andato a parlargli e gli ho detto: “Non vinciamo da tanto, con me in campo questo non accadrà”. E da lì ho iniziato a giocare e segnare. Anche quando andavo a Napoli la gente mi ringraziava per quello che avevo fatto. Razzismo? Non ho mai avuto problemi", ha sottolineato l'attaccante.







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